Capannoni agricoli 200 titolari d’impresa non pagheranno la Tari
capalbio. Non si pagherà la Taril, la tassa sui rifiuti, sui capannoni agricoli che rientrano tra i beni strumentali delle aziende.
Il consiglio comunale di Capalbio, nella seduta straordinaria di ieri, ha approvato all’unanimità la variazione di bilancio resa necessaria dalla modifica del regolamento sulla Tari, a seguito di una delibera di giunta che azzera la tariffa per la gestione dei rifiuti per i capannoni.
«Si tratta – spiega l’Amministrazione comunale – di una misura che avevamo in programma di realizzare gradualmente nei cinque anni di mandato. Partendo da una prima riduzione del 30 per cento per poi arrivare una riduzione del 37 per cento. Ma la grave crisi legata all’emergenza Covid, unita agli eventi calamitosi di questo inverno, che hanno rovinato molti dei raccolti, ci ha imposto di fare uno sforzo ulteriore per sostenere le imprese del settore ed eliminare del tutto questo costo, dato che le imprese del settore agricolo rappresentano un elemento fondamentale per il prodotto interno lordo del comune di Capalbio».
Si tratta di un’operazione che alle casse dell’amministrazione comunale costerà circa 64mila euro, ma che rappresenta un aiuto concreto per le imprese agricole.
«Con questo abbattimento del 100 per cento della tariffa – precisa l’Amministrazione comunale – il mondo agricolo di Capalbio può godere di una fiscalità di vantaggio unica in provincia di Grosseto, perché già da tempo i capannoni agricoli erano esonerati dal pagare l’Imu. In questo modo si va incontro al settore, alleggerendo la pressione fiscale per circa 200 titolari di impresa e per le loro famiglie».
Per usufruire di questa nuova opportunità, che riguarda la tariffa per l’anno in corso, le aziende agricole dovranno essere in regola con i pagamenti della Tari al 2018 e presentare domanda di esonero dalla tassa sui rifiuti, secondo quanto riportato sul sito web del Comune.
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