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Batteri oltre i limiti alla foce dell’Albegna Il caso è politico

Giovanna Mezzana
Batteri oltre i limiti alla foce dell’Albegna Il caso è politico

Per Aldi il divieto di fare il bagno arriva quando non serve più ma l’assessore Minucci spiega i tempi delle notifiche Arpat

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Giovanna Mezzana

orbetello. I batteri intestinali – gli enterococchi, per la precisione – “rintracciati” sul lato sud della foce dell’Albegna dall’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, fanno bisticciare via Facebook il consigliere comunale di opposizione Luca Aldi e il sindaco Andrea Casamenti.

Partiamo dalla fine, perché è il come si è conclusa la vicenda che sta a cuore ai bagnanti: il divieto di balneazione, scattato perché il parametro era risultato non nella norma, è stato revocato ieri: ci si può immergere serenamente anche in quel tratto di mare. Veniamo a quanto accaduto. Come si evince dalla pagina web di Sira, il Sistema informativo regionale ambientale della Toscana, il 3 agosto Arpat fa uno dei tanti prelievi routinari sul lato sud della foce dell’Albegna; e mentre il parametro dell’escherichia coli risulta adeguato, quello per gli enterococchi intestinali non lo è. Comunica dunque agli uffici comunali il valore fuori norma; il sindaco firma un’ordinanza di divieto di balneazione; Arpat intanto ripete i prelievi – il 5 agosto, come riporta la pagina web di Sira – e dal prelievo supplettivo il parametro degli enterococchi risulta a questa data rientrato nel range; la nuova comunicazione Arpat giunge agli uffici civici e il sindaco revoca l’ordinanza. Tutto ok? No, secondo Aldi che sulla propria pagina Facebook commenta: «Il 3 agosto l’Arpat rileva valori superiori al normale e il 5 agosto rileva che sono rientrati. Il 6 agosto il sindaco emette un’ordinanza di divieto di balneazione. È la certificazione finale della sua incapacità». La risposta di Casamenti non si fa attendere: «In Comune si lavora per atti ufficiali via Pec non per chiacchiere». Spiega la tempistica l’assessore all’ambiente Luca Municci: «Arpat ha fatto il primo prelievo il 3 agosto – spiega Minucci – e ha inviato la sera del 5 agosto la comunicazione ad esso relativa, tant’è che la mattina del 6 agosto, ricevuta la Pec, è stata emessa l’ordinanza di divieto di balneazione e sono stati posizionati i cartelli. L’opposizione sostiene che il divieto di balneazione è giunto quando non serviva più, ma la comunicazione di Arpat sul prelievo regolare al Comune è giunta di sabato, ecco perché la revoca è stata fatta questa mattina (ieri mattina, per chi legge)».

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