Il dolore
Il mondo della notte contesta Speranza in spiaggia
Enrico Giovannelli
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA.
Clamorosa contestazione ieri mattina sulla spiaggia di Roccamare, uno degli angoli più belli di Castiglione. Ad essere preso di mira il ministro della Salute, Roberto Speranza, appena arrivato in vacanza con la famiglia nel residence dell’esclusiva pineta, in passato già soggiorno di altri politici come l’ex primo ministro, Romano Prodi.
A manifestare – con cartelli e slogan – le loro ragioni, sono stati i gestori dei locali da ballo, esasperati per le chiusure a cui nessuno ha dato finora risposta, con il ministro Speranza visto – da loro – come uno dei principali attori delle decisioni che hanno fatto rimanere le discoteche in un limbo. Almeno venti persone sono riuscite a penetrare, via spiaggia, fino allo stabilimento del resort e iniziare appunto a gridare, con tanto di cartelli e striscioni su cui capeggiavano gli slogan contro il ministro: “Noi senza lavoro, tu in vacanza. Grazie Speranza”, c’era scritto nel lenzuolo più grosso.
In esposizione anche foto del ministro con la dicitura “100 aziende fallite”, e domande – come mai il green pass non sia stato previsto per i locali da ballo? – e ancora “3000 aziende e 90mila lavoratori senza occupazione. E meno male eri un compagno”. Sul posto subito le forze dell’ordine, che hanno tenuto sotto controllo chi protestava dalla battigia, con il ministro Speranza che però è rimasto all’interno dell’hotel senza farsi vedere. A capitanare la protesta Antonio Degortes, uno dei “padroni di casa”, gestore della Capannina, chiusa nei giorni scorsi perché all’interno c’erano clienti che ballavano in barba alle norme anti-Covid, presidente toscano di Assointrattenimento Confindustria. «Speranza ci ha dimenticato – ha detto Degortes, confermando che le proteste della categoria continueranno – e faremo in modo che si ricordi di noi in questa sua vacanza. Tanti di noi sono chiusi da 19 mesi e ormai siamo esasperati. Il Green pass c’è per tutte le attività, invece per la nostra categoria non è previsto. Siamo veramente al ridicolo, se non al patetico».
Un vero grido di battaglia, con l’imprenditore senese che ha aggiunto: «Oggi (ieri per chi legge, nda) insieme ad altri gestori dei locali maremmani abbiamo voluto dare il benvenuto a Castiglione della Pescaia al ministro Speranza. Per noi è il principale responsabile della scellerata scelta di tenere chiuse le discoteche. Ovviamente anche lui è rimasto chiuso nella sua suite al resort dove passerà la sua settimana di vacanza. Ci ha dimenticato, ma noi non ci dimentichiamo di lui». Insomma, una situazione che per gli imprenditori del settore dell’intrattenimento è una questione di sopravvivenza. Proprio Degortes nelle scorse settimane aveva avvicinato il segretario della Lega, Matteo Salvini, arrivato a Castiglione per promuovere il referendum sulla giustizia e fare campagna elettore al candidato sindaco: il leader del Carroccio aveva condiviso le opinioni, ma di fatto non era successo nulla, con il governo che ha poi confermato le chiusure.
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