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Il Golfo abbraccia le “sue” farfalle che da Tokyo portano il bronzo

Michele Nannini

Dalla casa della commissaria tecnica si espone il tricolore  Benini si congratula con le ginnaste che si allenano in città

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FOLLONICA. L’Italia fa 40 e chiude la storica spedizione olimpica di Tokyo 2020 con almeno una medaglia al giorno. E il racconto dell’ultimo podio del Belpaese parla anche follonichese perché ad allungare la striscia record dello sport tricolore ci hanno pensato le farfalle della ginnastica ritmica, medaglia di bronzo all’alba di ieri.

È stato un podio inseguito a lungo con un lavoro partito da lontano e che è stato perfezionato come da tradizione a Follonica, nel ritiro pre-olimpiade del Palagolfo, ormai una consuetudine alla vigilia di ogni competizione in cui la Nazionale di ritmica scende sul tappeto. Di solito infatti le farfalle fanno base a Desio, centro tecnico federale, cuore della preparazione delle ragazze della commissaria tecnica Emanuela Maccarani – follonichese di adozione – ma in estate le farfalle azzurre si spostano in massa in riva al golfo sfruttando un clima migliore e una struttura come quella del Palagolfo allestita appositamente per le esigenze della nazionale.

Le esibizioni di fine preparazione restano fra gli spettacoli sportivi più apprezzati e seguiti da turisti e sportivi follonichesi, quest’anno non è mancato il tradizionale gala che però è andato in scena a porte chiuse e con le avversarie di Azerbaijan ed Egitto collegate online. Un viatico ideale per il bronzo conquistato ieri mattina al termine di un esercizio, quello con i cerchi e le clavette, che ha chiuso il programma olimpico, e che ha affascinato e colpito sia il pubblico, anche in questo caso a distanza, che tutti gli addetti ai lavori presenti a Tokyo, tanto da far quasi rimpiangere una possibile medaglia d’argento che alla luce di quanto realizzato dalle farfalle non sarebbe stata scandalosa. Peccato solo per il body speciale omaggio alle olimpiadi pensato dalla squadra azzurra, a forma di kimono e con i due ideogrammi “sogno” e “farfalle”, già approvato dal Cio ma scartato in extremis dalla federazione internazionale in quanto non sono ammesse parole nei costumi. Le farfalle lo indosseranno a Casa Italia come ultimo omaggio alla terra del Sol levante.

Il terzo posto è un traguardo storico per la ginnastica ritmica italiana che torna sul podio dopo l’argento di Atene 2004 e il bronzo di Londra 2012 e ripaga almeno un po’la delusione di cinque anni fa a Rio de Janeiro 2016 quando le azzurre avevano anche in quella occasione in mano il bronzo poi diventato quarto posto al termine dell’esibizione finale che ai più era parsa invece degna di confermare un podio sfumato in extremis.

Stavolta Alessia Maurelli, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Martina Centofanti e Martina Santandrea il bronzo l’hanno acciuffato eccome, con pieno merito, rendendo orgogliosa una città intera che ha di fatto adottato le farfalle.

Fra i primi a congratularsi, il sindaco Andrea Benini che via Facebook ha salutato la nazionale azzurra ricordando come nel bronzo olimpico ci sia anche un pezzetto di Follonica. Foto celebrativa anche per Moreno Buccianti, marito di Emanuela Maccarani, che ha agghindato i muri di casa con il tricolore. Ma un po’tutta la città ha salutato con entusiasmo e orgoglio lo straordinario risultato delle azzurre, anche loro parte fondamentale di una spedizione olimpica che rimarrà nella storia dello sport italiano.

Michele Nannini

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