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Grosseto

massa marittima 

Istituto Falusi, Giuntini rimbrotta i sindacati

Alfredo Faetti
Istituto Falusi, Giuntini rimbrotta i sindacati

Dopo la richiesta di un incontro con la commissaria  il primo cittadino parla di «complicità» con le opposizioni

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massa marittima. Tra investimenti e polemiche, la sanità è sempre un tema “caldo” nella città del Balestro. Ecco allora che il sindaco Marcello Giuntini interviene su due fronti: l’investimento da sei milioni di euro destinato all’adeguamento antisismico dell’ospedale Sant’Andrea, annunciato dalla Regione, e le vicende legate all’Istituto Falusi.

La prima è una buona notizia, la seconda meno. Partiamo allora dall’adeguamento: «È una notizia estremamente positiva che dimostra come non ci sia l’intenzione di depotenziare o addirittura chiudere questo presidio ospedaliero», dice Giuntini, annunciando che adesso si apre un’altra partita. «Ancora tutta da giocare – dice – è quella dell’adeguamento delle strutture di cura, per il quale sarà fondamentale saper cogliere le opportunità che arrivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’ospedale – prosegue il sindaco – ha sicuramente bisogno di interventi che garantiscano l’ampliamento del pronto soccorso, con l’aumento delle sale di osservazione per assicurare una migliore accoglienza dei pazienti. Altrettanto importante – conclude Giuntini su questo versante – sarà dotare la struttura di una terapia subintensiva e fare un passo in avanti anche sulle cosiddette cure intermedie tra il ricovero ospedaliero e il domicilio con l’ospedale di comunità».

Capitolo Falusi. Qua la polemica prosegue dopo una nota diffusa dalle opposizioni sulla richiesta di un incontro con la commissaria dell’istituto, Francesca Mucci. Richiesta, dice Giuntini, che non è mai arrivata. «Deduco, pertanto – commenta il sindaco – che ci sia stato uno scambio di informazioni e una certa “complicità” tra le minoranze e una parte del fronte sindacale – dice il sindaco – Mi chiedo se questo modo di agire, in cui una parte del sindacato si schiera, portando avanti una battaglia più politica che sindacale, sia corretto, e soprattutto se non possa nuocere al confronto che commissario e sindacati stanno portando avanti». Difende l’operato del commissario e dice che il Comune si assume tutta la «responsabilità politica» circa la strada intrapresa. «Le opposizioni – conclude – fanno riferimento ad “alternative valide ma ignorate” che in realtà non esistono. A oggi non ci sono proposte alternative, economicamente sostenibili e realisticamente percorribili, né mi risulta siano state avanzate dalle minoranze».

Alfredo Faetti

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