Gettano le alghe nel cestino, l'assessora s'infuria: «Non sapete quello che fate»
Follonica, alcune persone hanno riempito sacchi di posidonia, come se fosse un rifiuto: in realtà è un indicatore di pulizia del mare da non rimuovere assolutamente
FOLLONICA. Undici sacchi dell’immondizia colmi di posidonia, chiusi e posizionati accanto ai cestini, come fosse della spazzatura. Quando il personale del Comune è arrivato sulla spiaggia di Pratoranieri, però, era troppo tardi: gli operatori di Sei Toscana - ovviamente ignari di quel che contenevano quei sacchi - li avevano già rimossi. Così sono finiti nell’immondizia chili e chili dell’alga che per eccellenza indica lo stato di salute del mare e che è parte integrante dell’ecosistema. «Si tratta di un comportamento totalmente sbagliato, da evitare e condannare», dice l’assessora comunale all’ambiente Mirjam Giorgieri.
Il fatto è accaduto nel pomeriggio di giovedì 5 agosto e sui social media sono finite le foto di quanto è avvenuto. Cosa è accaduto lo spiega l’assessora: «Un gruppo di bagnanti, turisti o residenti che fossero, hanno impugnato la pala - dettaglia - e hanno rimosso la scia di posidonia che il mare aveva fatto arrivare a riva. L’hanno raccolta nei sacchi dell’immondizia e poi l’hanno gettata via, senza avere la minima idea di quel che stavano facendo. Capisco che qualcuno possa pensare che le alghe siano dello sporco sulla spiaggia, ma non è così», dice Giorgieri in un video anch’esso pubblicato sui social media per sensibilizzare, ancora una volta, le persone sull’argomento. Se la posidonia dovesse sparire definitivamente, allora sì che sarebbe un problema: significherebbe che il mare che bagna il golfo è contaminato. «La posidonia è una risorsa e un indice di pulizia del mare», rimarca l’assessora.
Si ricorda dunque agli autori del "saccheggio" che un’azione simile è passibile anche di denuncia: la posidonia è una pianta protetta. Inoltre, la raccolta delle alghe avviene ogni mattina: i trattori passano prima delle 8, raccolgono la posidonia e la sotterrano vicino alla duna di Pratoranieri, nell’ottica di un progetto di rinforzamento di essa. Anche Follonica a sinistra interviene sull’argomento: «Se qualcuno vede un’azione del genere - dice Enrico Calossi - deve spiegare agli ignari volenterosi che la posidonia va lasciata lì o al massimo interrata nelle vicinanze. Se invece l’azione dovesse continuare, più che postare le foto sui social media, è meglio chiamare subito le forze dell’ordine. Diverso - continua - sarebbe stato il caso se i volenterosi avessero interrato o spostato di pochi metri la posidonia. In tal caso l’atto sarebbe in qualche modo utile. Capisco il disagio di chi vorrebbe una spiaggia da cartolina, ma l’ambiente e la natura non sempre sono come ci si immaginano nelle patinate riviste di promozione turistica».
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