Sicurezza
L’ultimo saluto alla Carrà Sarà cittadina onoraria
A un mese dalla morte l’Argentario accoglie le ceneri dell’artista con una messa Tantissimi in chiesa e in piazza: a lei saranno intitolati un parco e un premio
Porto Santo Stefano
porto santo stefano. Raffaella Carrà sarà cittadina onoraria di Monte Argentario. Il sindaco del Promontorio, Franco Borghini, lo ha annunciato ieri, durante la messa celebrata nella chiesa di Santo Stefano protomartire, a un mese dalla morte della regina della Tv italiana.
Raffaella Carrà amava l’Argentario. Aveva scelto Cala Piccola come sua isola felice dove scappare non appena le fatiche della tv glielo permettevano. Un amore che era corrisposto dagli argentarini che lo hanno dimostrato anche ieri mettendosi ordinatamente in fila per assistere alla messa e dare l’ultimo saluto al “caschetto biondo della televisione”.
Le sue ceneri, portate da un commosso Sergio Japino, erano state collocate vicino al fonte battesimale in un’urna in legno. «Raffaella non sarà mai dimenticata»: questo il messaggio che il sacerdote che ha celebrato la messa, don Sandro Lusini, ha voluto lanciare. Un messaggio di speranza.
La stessa speranza che arriva dalla foto messa accanto all’urna cineraria: Raffaella sorridente circondata da tutti quei bambini verso i quali aveva compiuto opere di bene con adozioni a distanza. Carrà manca a tutti: le sue ceneri, però, non a caso, sono state collocate a poca distanza dal fonte battesimale.
«Il fonte battesimale – ha detto il sacerdote – è ciò che impedisce che il nostro corpo finisca nel nulla, la nostra vita appartiene a Dio e nel battesimo siamo rivestiti della grazia di Cristo. La vita terrena è solo una parte della nostra vita complessiva».
Il fonte battesimale come una rinascita, quella che per i credenti c’è dopo la morte. Sempre don Lusini cita, come esempio, i tramonti che si possono ammirare proprio dalla casa di Raffaella Carrà a Cala Piccola. «Il sole muore dietro l’orizzonte per poi rinascere il giorno dopo. Questa è la dimostrazione – ha aggiunto don Lusini – che con la morte la vita non finisce».
Le persone che hanno voluto dare il loro saluto a Raffaella sono state molte. La chiesa era gremita nel rispetto delle regole Covid. Senza queste regole che impongono numeri contingentati, infatti, sarebbero state ancora di più le persone che sarebbero entrate per assistere alla messa.
Il sindaco Borghini, alla fine della messa, ha salutato l’artista a nome dell’amministrazione e di tutto l’Argentario. «Noi, oggi, in questa chiesa – ha detto – vogliamo abbracciare, ricordare e ringraziare non il personaggio “Raffaella Carrà”, ma la persona, la donna, l’amica: semplicemente Raffaella. Vogliamo ricordarla per le sue attenzioni, per la sua gentilezza, per la sua semplicità, per la sua umanità e per la sua generosità. Vogliamo ringraziarla per aver scelto l’Argentario come luogo dove trascorrere il tempo libero e dove trovare ispirazioni per la sua attività e, soprattutto, per averlo amato in modo così intenso, così vero, così spontaneo, così totale. Amore che ha sbandierato e propagandato per il mondo, contribuendo, in maniera notevole, alla diffusione del nome e delle bellezze del nostro Promontorio. Raffaella è stata, è e sempre continuerà a essere, una nostra concittadina. E proprio per testimoniare questo inscindibile legame ritengo giusto che il nostro Comune conferisca a Raffaella la cittadinanza onoraria e, in suo onore e memoria, le dedichi l’intitolazione di uno spazio pubblico».
A Raffaella Carrà sarà intitolato un nuovo parco giochi che si affaccia sul mare.
Sempre il Comune, in accordo con la famiglia, istituirà un premio annuale che porterà il suo nome (i particolari tecnici e artistici saranno approfonditi nei prossimi mesi).
Il Comune ha poi offerto alla famiglia l’esclusiva possibilità di usufruire della chiesetta del cimitero di Porto Santo Stefano quale luogo dove testimoniare la memoria di Raffaella.
Commovente anche il ricordo dell’amica Lorena Bianchetti. «Te ne sei andata ma a noi sembra di averti ancora qui. Sei in ogni città che sta pensando a te in modi diversi per omaggiarti. Ci manchi e ci mancherai sempre. Grazie. Continua a sorridere per noi anche dal palcoscenico del Paradiso».
Dopo la messa le ceneri della cantante e presentatrice sono state portate in processione fino in piazza dove la Misericordia di Porto Santo Stefano ha dedicato all’artista un nuovo mezzo. Le ceneri saranno conservate in casa e poi il 5 settembre andranno a San Giovanni Rotondo per poi fare ritorno all’Argentario.
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