L’Asl promette una bilancia per pesare chi è in carrozzina
L’impegno dopo l’appello dell’attivista per i diritti dei disabili Lorella Ronconi Il direttore generale garantisce che doterà l’ospedale di questo strumento
Sara Landi
GROSSETO. Presto l’ospedale Misericordia di Grosseto sarà dotato di una bilancia pesapersone che consente anche a chi è disabile, a chi ha problemi di deambulazione o altre patologie particolari di tenere sotto controllo il proprio peso.
L’appello della campagna nazionale #Solounminuto partita da Grosseto nel 2017 e della sua fondatrice Lorella Ronconi, nato a partire da un’esigenza espressa da molte persone disabili di Grosseto e provincia, è stato recepito dall’Asl Toscana sud est che ha contattato Ronconi.
Un primo appello era stato spedito a varie istituzioni del territorio tra cui la stessa Asl a maggio e rilanciato dal Tirreno, ma era caduto nel vuoto. Per cui nei giorni scorsi Lorella Ronconi ha deciso di ripresentarlo con caparbietà, lamentando il disinteresse per una questione vitale che ha a che fare con la tutela del diritto alla salute. E qualcosa si è mosso.
«Sono stata contattata dalla segreteria del direttore generale Antonio D’Urso – dice Ronconi – e mi hanno assicurato l’interessamento per la questione. L’ospedale si doterà di una bilancia adatta per le persone disabili e fragili: i soldi ci sono e compatibilmente con i tempi dell’amministrazione e della gara di acquisto anche l’ospedale di Grosseto sarà in grado di rispondere a una necessità di molti cittadini. Questo impegno è motivo di orgoglio per me e per tutti coloro che credono nella campagna #Solounminuto». L’ausilio aiuterà non solo chi è in carrozzella ma anche tante altre situazioni in cui salire su una comune bilancia è complicato, dagli anziani a chi sta facendo un percorso riabilitativo fino a chi ha problemi di equilibrio. E non si tratta di un dato di secondaria importanza: conoscere il peso aiuta infatti i medici a formulare diagnosi e prescrivere opportunamente le terapie.
«L’alternativa per noi è essere pesati “a occhio” ed è sconcertante – scrive Lorella Ronconi nella sua lettera – così come è sconcertante per molte persone disabili portare a pesare il proprio cane dal veterinario senza problemi e non sapere come fare per tenere sotto controllo il proprio peso».
Ma #Solounminuto non vuole fermarsi qui: ora che l’Asl Toscana sud est ha preso un impegno per assecondare un bisogno che riguarda un’ampia platea di cittadini e pazienti la speranza è che anche gli altri destinatari della missiva (farmacie e studi dei medici di famiglia) raccolgano il buon esempio dell’ospedale e si attrezzino secondo le indicazioni che arrivano da chi conosce il mondo della disabilità.
Del resto di ausili che rispondono a questa esigenza ne esistono di diversi tipi (dalle pedane alle bilance con corrimano fino ai letti con bilancia integrata). Ad ambulatori e farmacie viene proposto dunque di attrezzarsi per essere accoglienti verso tutti, ricordando che come recita l’articolo 3 della Costituzione «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale».
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