Il dolore
Sicurezza in via Roma a rischio con la chiusura delle Entrate
La consigliera Amore (M5s) sulle ripercussioni della decentralizzazione
L’intervento
Lo spostamento degli uffici pubblici di piazza Ferretti trova ragione nel risparmio dei canoni annui e nell’ottimizzazione degli spazi funzionali, nonché nell’adeguamento necessario d’impianti di vario genere.
La pandemia ha accelerato molti processi anche in materia di organizzazione del lavoro, processi che inevitabilmente porteranno alla revisione e riconfigurazione di tutti gli ambienti nell’ottica di un lavoro più smart, agile e flessibile.
Da qui a poco assisteremo anche nella nostra città al progressivo svuotamento di importanti contenitori destinati a ospitare banche, uffici pubblici, società, uffici privati. Un processo, questo, che comunque aveva iniziato a manifestare alcune importanti criticità già nel recente passato.
I luoghi del lavoro risultano oggi poco sostenibili, difficilmente gestibili e non più idonei a ospitare una modalità organizzativa che necessita di meno spazi privati e più ambienti flessibili in condivisione su prenotazione. In questo contesto s’inserisce lo spostamento del fabbricato anni Settanta.
Se quindi, la situazione di via Roma era ed è ad oggi critica sotto il profilo della sicurezza urbana, domani, con il trasferimento di questo importante presidio locale, il degrado tenderà ad aumentare d’intensità, generando malessere ulteriore a quanto già manifestato dagli abitanti ed esercenti del posto.
La questione non è di poco conto: la tendenza a decentralizzare importanti funzioni e attività pubbliche deve inserirsi nel quadro generale delle criticità a cui le nostre città sono oggi soggette e che all’interno di un ragionamento ad ampia scala, assieme ad altre scelte che quest’amministrazione ha portato avanti negli ultimi cinque anni (polarizzazione commerciale e distribuzione esclusiva della funzione abitativa), disegneranno tutte le strategie correttive che dovranno necessariamente essere valutate nei prossimi anni di governo.
Lo ribadiamo nuovamente, al di là degli sforzi per apparire innovativi e operativi, la mancanza di visione ampia rispetto al contesto sociale e al periodo storico, ha determinato nella città un rallentamento che probabilmente sarà responsabile di importanti manovre di ripensamento sui contesti e ingenti somme di denaro pubblico da impegnare. —
Francesca Amore
consigliera comunale M5s
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