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Ruba 35 quintali di sughero dal bosco Scoperto e denunciato

Gabriele Baldanzi
Ruba 35 quintali di sughero dal bosco Scoperto e denunciato

Imprenditore agricolo nei guai: con cinque operai  ha scorticato per giorni gli alberi di un terreno privato

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Gabriele Baldanzi

ROCCASTRADA. Cinque operai per giorni hanno decorticato centinaia di sughere in un terreno privato, in località Brandana, vicino a Roccastrada.

Una vera e propria raccolta intensiva, svolta alla luce del sole, senza preoccuparsi minimamente del fatto che ciò rappresentasse un reato, visto che il terreno non era loro e nessuno li aveva autorizzati.

Tutto questo è andato avanti finché l’affittuario del bosco non ha sporto denuncia. È partita così un’indagine dei militari della stazione carabinieri di Roccastrada che, insieme al Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Grosseto, ha portato alla denuncia per furto aggravato (di sughero) di un imprenditore titolare di un’azienda agricola a Grosseto. Sia l’imprenditore che gli operai sono stranieri.

I militari, grazie anche ad alcune segnalazioni, hanno iniziato a svolgere appostamenti in borghese con un’auto civetta, riuscendo a ricostruire ciò che stava accadendo. Le attività di osservazione, controllo e pedinamento hanno permesso di accertare che il personale della ditta, dopo aver estratto il sughero, lo caricava su un camion per poi conferirlo in un piazzale a molti chilometri di distanza, nel comune di Grosseto cosa che ha richiesto diversi viaggi, avanti e indietro.

Quando i carabinieri hanno compiuto il sopralluogo nel piazzale, il titolare della ditta non è stato in grado di dimostrare la provenienza del sughero presente, una quantità significativa, che presupponeva, appunto, un lavoro di più persone su diverse giornate.

A quel punto i forestali hanno proceduto al sequestro penale di 35 quintali di sughero e dell’autocarro utilizzato per il trasporto.

Adesso i forestali verificheranno anche se le piante interessate dall’attività di decorticazione sono state danneggiate.

La raccolta abusiva è un fenomeno pericolosamente in crescita anche in Maremma. Non è la prima volta che l’oro del bosco – così viene chiamato il sughero – diventa fabbrica di cronaca.

Un episodio analogo era accaduto esattamente un anno fa, sempre nel comune di Roccastrada, a Rumacchi. Qui i carabinieri avevano sorpreso tre uomini: un macedone, un nigeriano e un bengalese, che avevano accatastato un quantitativo di sughero, pronto per essere portato via e piazzato sul mercato. Anche in quel caso il sughero era stato sottratto a un privato e avrebbe fruttato parecchio denaro.

Nel 2019, invece, 25 quintali di sughero, poi risultati rubati, erano stati scoperti vicino a Roselle, per caso, dopo l’innesco di una fototrappola notturna per gli animali. —

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