Il Tirreno

Grosseto

zona agenzia delle entrate 

Nessuna traccia del gatto nello scantinato Si bonificano i locali

F.F.
Nessuna traccia del gatto nello scantinato Si bonificano i locali

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grosseto. La porta finalmente è stata aperta, ma del micio miagolante nessuna traccia. Ieri mattina di buon’ora una delle gattare che da mercoledì monitoravano la situazione del gattino chiuso in uno scantinato in disuso dell’Agenzia delle Entrate, in via Tolmino 15, sul retro del “palazzone”, è stata accompagnata all’interno del locale da dove da giorni provenivano i miagolii.

Del micetto, nessuna traccia. Forse, come hanno ipotizzato ieri alcune volontarie dell’Enpa che, con la presidente Marlena Giacolini, si erano interessate della vicenda, è stato portato via da mamma gatta attraverso qualche pertugio. Il locale è infatti chiuso, tanto che da giovedì scorso – all’indomani della prima segnalazione – ci sono voluti alcuni giorni per avere le chiavi e un accompagnatore dell’Agenzia delle Entrate per aprire quelle stanze. Ci sono però delle finestre aperte, comunicanti con l’esterno attraverso strettissime fessure, a livello del marciapiede, dove la gatta potrebbe essersi intrufolata per andare a partorire in tranquillità i suoi micini. Il timore delle volontarie era, però, che la gatta potesse non tornare, per qualche ostacolo imprevisto, e che il micino potesse rimanere chiuso dentro e morire di stenti.

L’ipotesi, d’altro canto, non sarebbe troppo remota.

«All’interno dei locali – racconta la signora Monica, che si occupa dei gatti randagi della zona – abbiamo trovato la carcassa di un animale quasi tutta divorata e con i vermi; si vedevano solo delle zampine e del pelo bianco. E anche tracce di altri animali».

Difficile pensare si tratti del corpicino del micetto. Troppo avanzato lo stato di decomposizione per un animale che, ancora alle 16 del pomeriggio di lunedì, miagolava distintamente dai meandri dello scantinato.

La direttrice dell’Agenzia delle entrate, Chiara Santini, conferma che «al momento dell’accesso, non c’era nessun gatto; presumibilmente, come in passato, si trattava di una gatta che era entrata con i suoi cuccioli da una finestrella rotta e che altrettanto agevolmente ne era uscita prima dell’intervento». La direttrice, che è rientrata in servizio solo ieri dopo un giorno di ferie, si è anche detta disponibile per un colloquio con le due signore che avevano fatto richiesta di accesso ma che «le stesse hanno declinato». La direzione dell’Agenzia delle entrate fa inoltre sapere che coglierà l’occasione per bonificare i locali e installare una rete di protezione alle finestre per impedire agli animali di entrare. — F.F.

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