Sicurezza
L’Argentario ha il suo profumo Assomiglia alla brezza di mare
È il frutto della ricerca dell’imprenditore Giuliano Picchianti e si sentirà nelle strutture turistiche Anche Artemare Club l’ha provato nella sua sede e descrive l’essenza che racconta “lo Scoglio”
aromi autoctoni
Da qualche giorno il salotto sul mare della sede di Artemare Club profuma di Argent’aria, una fragranza che nasce dalle Contrade Marittime, la Costa d’Argento cuore del Mediterraneo, crogiolo di culture, sapori, odori.
La ricerca del noto imprenditore Giuliano Picchianti ha dato origine all’idea di Argent’aria, ispirata alla mediterraneità dell’Argentario, «una fragranza che inebria immediatamente con sentori di frutti estivi, avvolge con decise note marine e coccola con sensazioni legnose, muschiate», rende l’idea Artemare Club.
È come la brezza di mare che spira sulla costa dell’Argentario, sposa gli aromi della macchia mediterranea, dei frutti delle terrazze sul mare e sale sul Promontorio tra i legni dei fusti delle pendici.
Nella confezione “two senses box” la costa dell’Argentario è protagonista anche del libro fotografico curato da Andrea De Maria, insieme al flacone da 200 ml: un modo per coinvolgere i sensi pienamente.
De Maria, fotografo, figlio dello “Scoglio”, ritrae il Promontorio da oltre trent’anni; e dato lo speciale sodalizio con Picchianti diventa responsabile dell’immagine, comunicazione e sviluppo del progetto Argent’aria per Picchianti srl, destinato non solo alle strutture turistiche.
Ma vediamo a questo punto un po’ di storia sempre raccontata da Artemare Club: ovvero come nascono le fragranze d’ambiente, quanto sono antiche?
“Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra” si legge nel Vangelo di Matteo.
Spesso si ritiene che la prima testimonianza storica dell’uso del profumo sia l’incenso donato da Gaspar a Gesù, ma sappiamo tutti che l’uso di profumare e gli ambienti è ben più antico.
Sono emozioni e sensazioni che vengono da lontano, molto lontano, le essenze orientali sono i più antichi mai creati e venivano utilizzate come mezzo per una terapia che aveva il potere quasi magico di infondere serenità all’animo e grande solidità alla vita di coppia.
Solo più tardi, grazie al mondo ellenico prima e romano poi le fragranze divennero un modo di rinfrescare l’aria, l’ingresso alle case romane doveva essere una vera e propria esperienza olfattiva unica, un mix di profumi derivanti dall’uso di olii ed essenze, delineavano la transizione dallo spazio pubblico al privato, anche le stanze da letto erano profumate.
Ora provate ad immaginare – sollecita ancora il pubblico Artemare Club – la “Domitiana positio” proprio a Santa Liberata, la villa marittima, appartenente alla potente famiglia dei Domizi Enobarbi costruita presumibilmente verso la metà del I secolo avanti Cristo, con le stanza colorate, adorna di affreschi e totalmente invasa dall’aria profumata: «Ecco Argent’aria dolce e pungente – scrive Artemare Club – consente di immergersi nei gusti, nelle sensazioni, nei suoni e tra profumi di quel Mondo antico».
«Con Argent’aria, insomma, tutta la bellezza della la Costa d’Argento vi segue dovunque», parola di Artemare Club! –
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