Italia
Via alle sagre per sostenere le associazioni sportive E chi sostiene i ristoratori?
l’intervento
Nonostante l’obbligo, dal 6 agosto, del green pass per accedere alle sagre, sono molti gli appuntamenti gastronomici in agenda per agosto, ovunque in Maremma. Confesercenti entra nel dibattito.
Quest’anno sarebbe stato opportuno non autorizzare le sagre: come al solito si usano due pesi e due misure. Anche perché, sebbene la campagna vaccinale stia avanzando, alcune attività non hanno ancora avuto l’autorizzazione a riaprire.
In un momento in cui per i ristoratori i controlli diventano più stringenti, ci chiediamo come si riuscirà a garantire lo stesso livello di sicurezza anche per le sagre. Se si dovesse sviluppare un focolaio penalizzerebbe tutti, con il rischio di entrata nella zona gialla per tutta la provincia.
Io capisco che molte sagre sostengono società sportive (che comunque hanno le quote di iscrizione), ma chi sostiene i ristoratori? Anche noi siamo stati chiusi per molti mesi. Le discoteche lo sono tuttora, ma la gente va a ballare in spiaggia, senza controlli. E allora qualcuno può stare chiuso e qualcuno no?
Noi non siamo contrari alle sagre, se ben organizzate, per valorizzare prodotti di eccellenza: sono un arricchimento per tutto il territorio anche da un punto di vista turistico, ma alcune non sono altro che ristoranti a cielo aperto, senza un’identità precisa, dove si fa musica e magari si balla pure.
Mi stupisce che in una situazione come quella che stiamo vivendo, dove si sta attenti a tutto, dove si è così fiscali rispetto ai pubblici esercizi, poi si vada ad ammassarci in luoghi come questi. In un momento così difficile, con il propagarsi della variante Delta e il rischio di zona gialla, anche dalle amministrazioni comunali (alcune, perché non tutti i Comuni le hanno autorizzate) mi sarei aspettato maggior prudenza. –
Massimiliano Mei
Presidente Fiepet
Confesercenti
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