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In Maremma i mezzi di trasporto merci sono i più inquinanti di tutta la Toscana

Giovanna Mezzana
In Maremma i mezzi di trasporto merci sono i più inquinanti di tutta la Toscana

Sorprendono i dati dello studio Continental: nel comparto provinciale l’elettrico e l’ibrido rappresentano solo lo 0,1 per cento 

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Giovanna Mezzana

grosseto. Ci sono autobus elettrici per il trasporto pubblico locale, scooter elettrici in dotazione alle polizie municipali di alcuni comuni della provincia, colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici che nel capoluogo della Maremma – per esempio – cominciano a spuntare un po’ ovunque: le ha istallate sia Acquedotto del Fiora che l’Amministrazione comunale. E dato che i riflettori si accendono luminosi a ogni acquisto di mezzo elettrico o installazione di colonnina da parte di società o enti, il cittadino medio comincerà a pensare che i veicoli elettrici siano ormai realtà: e che magari è indietro anni luce visto che fa ancora il pieno di benzina o di gasolio. Ebbene, ma quanto pesa davvero l’elettrico rispetto agli altri carburanti? Poco, anzi, pochissimo: in provincia di Grosseto rappresenta lo zero-virgola dell’alimentazione dei mezzi pesanti per il trasporto merci – che risultano per altro i più inquinanti di tutta la Toscana – e l’uno-virgola del carburante dei mezzi pesanti per il trasporto delle persone, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Continental che monitora il trasporto pesante.

l’indagine

Continental, marchio che opera da 150 anni nella sicurezza su strada, ha realizzato un osservatorio sul trasporto pesante: ovvero, sui mezzi che trasportano merci da 16 tonnellate in su e sui mezzi per il trasporto delle persone a partire da tre tonnellate e mezzo. L’obiettivo principale del monitoraggio era quello di rendere conto del riverbero della pandemia da coronavirus sulle immatricolazioni di mezzi pesanti, ma in effetti l’indagine racconta anche altro.

la chimera

Per esempio: in provincia di Grosseto rappresentano lo 0,1 per cento le fonti alternative a gasolio, benzina e metano – cioè ibride ed elettriche – che danno carburante al parco circolante dei mezzi che trasportano merci, gli autocarri. Per completezza bisogna aggiungere – ma mal comune non deve essere mezzo gaudio – che il risultato è perfettamente in linea con la tendenza nazionale: nel Belpaese il 91, 6 per cento degli autocarri merci “va” ancora a gasolio. Passiamo al comparto del trasporto persone: nel parco autobus (sia pubblico che privato) la variante elettrica rappresenta l’1,1 per cento (al pari della benzina): secondo gli esperti non è un risultato da buttar via, quando la fonte alternativa supera l’uno per cento è rilevante.

male, male

C’è un dato, sempre contenuto nell’indagine Continental, che invece dovrebbe allarmare la Maremma: Grosseto è la provincia in Toscana con il parco autocarri (per merci) più inquinante: il 22,2 per cento è rappresentato da Euro 5 e Euro 6 e il 35, 2 per cento da classi addirittura obsolete. Anche sul fronte del trasporto persone (autobus, pubblici e privati) non va meglio: le classi più obsolete sono il 41,8 per cento mentre in Toscana le classi più inquinanti dallo zero alla due sono al 24, 6 per cento. –

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