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Tabelle della Tari via whatsapp È ancora polemica

I.A.
Tabelle della Tari via whatsapp È ancora polemica

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orbetello. È ancora botta e risposta fra maggioranza e opposizione sulla questione legata all’approvazione delle tariffe della Tari che sono state approvate venerdì in consiglio comunale. La minoranza aveva disertato l’assise dando come giustificazione la mancanza di alcuni documenti che il sindaco Andrea Casamenti aveva poi inviato, a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, via whatsapp. Michele Pianelli aveva aggiunto poi rivolgendosi al consigliere Luca Aldi che i documenti erano stati mandati non solo su telefonino ma anche all’indirizzo email che lui ha in quanto consigliere.

«L’assessore Pianelli – replica Aldi – presidente di commissione consiliare, sa benissimo come sono andate le cose. Nella commissione consiliare del 27 luglio il sindaco lo aveva lasciato solo, senza l’affiancamento del dirigente ai tributi e con il chiaro intento di non dare informazioni sulla Tari. Di fronte alle mie rimostranze e in palese difficoltà – aggiunge – ha cercato di rintracciare il sindaco, che, dopo un quarto d’ora si è collegato al telefono senza saper rispondere alle mie domande e promettendo di farmi rispondere dagli uffici e anche di fornirmi le tabelle complete della Tari. Dopo due giorni non è arrivata nessuna spiegazione. La sera del 29, su mia richiesta di spiegazioni, Pianelli mi ha scritto che l’ufficio mi aveva risposto sull’email del Comune, alla quale nessun atto amministrativo mi è stato mai inviato in cinque anni avendo sempre ricevuto le comunicazioni via Pec o alla email comunicata all’inizio della consiliatura. Anche qui è evidente la volontà del sindaco di non voler dare le informazioni richieste utilizzando una email “morta”. In ogni caso mancavano le tabelle Tari complete che Casamenti ha tentato di non consegnare, fino alla Pec inviata a lui e al prefetto. A quel punto me le ha inviate per whatsapp 15 minuti prima del consiglio e senza la parte sulle riduzioni». –

I.A.

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