Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

Consiglio comunale senza sindaco, è polemica

Alfredo Faetti

Per l’opposizione prima e seconda seduta sono nulle perché nessuno aveva il ruolo per sostituirlo, la maggioranza dissente

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Alfredo Faetti

massa marittima. L’ultimo consiglio comunale massetano si è concluso esattamente come si era aperto: pieno di polemiche. Questa volta non sono stati soltanto i temi all’ordine del giorno a far discutere maggioranza e opposizione, bensì la decisioni stessa di procedere con i lavori.

Secondo le opposizioni, infatti, il consiglio è da ritenersi nullo, in quanto era assente il sindaco Marcello Giuntini e nessuno – a detta delle minoranze – aveva la delega a sostituirlo nel presiedere l’assise. Secca la replica da parte della maggioranza: «Non conoscono i regolamenti – rispondono – Se il sindaco non c’è preside il vicesindaco. La storia della delega è un’invenzione». Una puntualizzazione a riguardo l’ha fatta anche il vicesindaco Maurizio Giovannetti in apertura della seduta di venerdì, quella che si è riunita in seconda convocazione. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa è accaduto.

Il consiglio comunale di Massa Marittima è stato convocato per giovedì sera e in seconda convocazione per venerdì. Giovedì quindi l’assise si riunisce (da remoto) senza il sindaco Giuntini, che già aveva annunciato la sua assenza per un periodo di ferie. Ancor prima dell’appello, però, il capogruppo della civica Fiorenzo Borelli solleva una questione: senza Giuntini non c’è nessuno che può presiedere l’assemblea. Questo perché nello statuto del Comune la figura del sindaco ricopre anche quella del presidente del consiglio comunale, colui che appunto presiede la seduta e ne detta i tempi. È lo stesso Borelli a raccontarlo attraverso i social media: «Il sindaco che deve presiedere il consiglio era assente e nessuno aveva delega da delibera di consiglio comunale per poterlo sostituire – scrive – Pur avendo ripetutamente fatto osservare al segretario comunale che non era possibile procedere all’appello per mancanza di chi doveva presiedere il consiglio, è stato comunque fatto l’appello e dichiarata la nullità della prima convocazione»; è stata dichiarata nulla perché è mancato il numero legale, visto che erano presenti solo Borelli e i due consiglieri della Lega Daniele Brogi e Loredana Bussola. Ma questa versione non ha convinto né la civica né il Carroccio. «Riteniamo quanto avvenuto un fatto grave e che necessita un approfondimento da parte degli Organi competenti – dicono le opposizioni – A nostro avviso non è nulla la seduta di prima convocazione ma è nullo il consiglio in prima e in seconda convocazione». Si tratta di una lettura che la maggioranza respinge con forza. «Se non c’è numero legale, si fa in seconda convocazione – ha spiegato Giovannetti in apertura di seduta, venerdì sera – se manca il presidente del consiglio comunale assume la presidenza il vicesindaco e se manca anche lui il consigliere più anziano». E così facendo il consiglio è stato portato a casa, all’insegna delle polemiche esattamente come era partito. –

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