Il dolore
I Pescatori non devono pagare fino al 2029
Batosta per il Comune che esce “sconfitto” dal lodo sui canoni di concessione della laguna. Il sindaco tenta il confronto
Ivana Agostini
ORBETELLO. I Pescatori di Orbetello non pagheranno il canone al Comune fino al 2029. Questo, almeno per il momento, quanto ha deciso il lodo arbitrale alla cui decisione si sono affidati la Orbetello pesca lagunare e il Comune di Orbetello. Argomento del contendere, alla base del lodo arbitrale, sono parte dei canoni che vanno dal 2012 al 2019 che i Pescatori non hanno pagato al Comune per la concessione perché si sarebbero verificate delle calamità naturali che hanno compromesso la loro attività: l’alluvione del 2012, la moria del 2015 e anche la presenza del mercurio nelle acque della laguna.
Un’opzione che i Pescatori avrebbero esercitato in base a una clausola presente nella convenzione che sembra dispensare dal pagamento del canone quando si verificano calamità naturali che comportino l’interruzione dell’attività della pesca o incidano in maniera consistente nella redditività dell’azienda. Si trattava di una cifra pari a circa 950mila euro che era stata ridotta dall’amministrazione di circa 200mila euro (quindi la cifra era 700mila) riconoscendo ai Pescatori di avere eseguito dei lavori. Dall’arbitrato è emerso che non solo i Pescatori non dovranno pagare parte dei sette anni di canone, ma non lo dovranno fare nemmeno per il resto degli anni di durata della concessione, ossia fino al 2029. La motivazione della decisione starebbe nel fatto che, come rimborso dallo Stato, la Orbetello Pesca lagunare avrebbe ricevuto meno del danno reale subito con le calamità e quindi, per una sorta di compensazione, non dovrà pagare nemmeno i canoni per tutto il resto della durata della convenzione. In questi giorni il candidato a sindaco Mario Chiavetta aveva sollevato la questione e incalzato Casamenti per avere risposte. «Chiedo al sindaco uscente come è andato a finire questo arbitrato – aveva detto – Non è cosa di poco conto. La reticenza che traspare dal silenzio che avvolge la vicenda conferma uno stile fallimentare nella gestione della cosa pubblica». Luca Aldi, visto che il sindaco aveva garantito di informare la minoranza e non l’aveva fatto, ha fatto accesso agli atti.
Sulla questione si è espresso in consiglio il sindaco Andrea Casamenti: «Giorni fa è arrivata dai nostri legali copia del lodo arbitrale tra Comune e società Pescatori. Una procedura, quella arbitrale, iniziata oltre un anno e mezzo fa. I nostri legali in questi tre giorni hanno analizzato i vari aspetti del lodo e lo stanno ancora facendo. Il lodo dà ragione ai Pescatori tenendo conto dei danni subiti in particolare con l’alluvione del 2012 e la moria del 2015. Quel danno subito dai pescatori non avrebbe avuto totale ristoro negli anni. Su questo in particolare si sono mossi gli arbitri. Stamani (ieri ndr) sulla base del lodo abbiamo fatto il primo incontro con la società avviando a un confronto che potrà necessitare di vari step nelle prossime settimane e ci auguriamo che si concluda con una soluzione che soddisfi ambedue le parti e sia definitiva per ripartire con nuovi e importanti progetti di sviluppo della laguna. Da parte dell’amministrazione c’è fiducia nella chiusura definitiva della vicenda nella soddisfazione di entrambe le parti». —
© RIPRODUZIONE (quindi 700mila 9
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