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Grosseto

la tragedia 

Muore in bici a 62 anni ex vigile del fuoco e anima del volontariato

Elisabetta Giorgi
Muore in bici a 62 anni ex vigile del fuoco e anima del volontariato

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Elisabetta Giorgi

GROSSETO. Probabilmente un infarto ha ucciso ieri mattina Marino Giannini, 62 anni ex vigile del fuoco, in pensione da qualche tempo. Persona notissima in città per le tante attività di volontariato legate al suo ruolo nell’associazione dei vigili del fuoco “pensionati”, Giannini era in sella alla sua bici nella ciclabile di via Arcidosso quando si è sentito male e si è accasciato al suolo.

Chi passava ha raggiunto l’uomo steso a terra tentando di aiutarlo, è stato chiamato il 118. I soccorritori hanno raggiunto la ciclabile e provato a rianimarlo, poi l’hanno caricato a bordo dell’ambulanza ma lui era già in condizioni disperate. Arrivato all’ospedale, Giannini non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo. Lascia una moglie e due figli.

Marino era andato in pensione nel 2013 dopo aver lavorato a lungo al comando dei vigili del fuoco in piazza Carnicelli a Grosseto. Era stato nelle squadre di soccorso ordinarie e aveva concluso la carriera da caposquadra. Dopo aver acquisito la patente nautica, aveva lavorato anche nel soccorso acquatico. Non si immergeva ma “pilotava” le imbarcazioni in forza al comando dei vigili e prendeva parte alle operazioni in mare, anche a bordo delle moto d’acqua. In molti lo ricordano come un validissimo soccorritore, d’estate, nei servizi di vigilanza e presidio della costa. Sempre al comando aveva lavorato al centro documentale, l’archivio di materiale multimediale allestito dai vigili del fuoco e messo a disposizione, tra le varie cose, anche della stampa. Una volta concluso il lavoro, che aveva amato tantissimo (i colleghi lo ricordano con immenso affetto), Marino Giannini non aveva voluto dire addio al suo “mondo” che l’aveva sedotto fin da giovane, ma era rimasto dentro, diventando una figura di spicco dell’associazione nazionale vigili del fuoco, quella che raccoglie i pensionati. A Grosseto era diventato presidente della sezione locale, poi aveva lasciato il timone a Giancarlo Fronzoni, attuale presidente, ma restando comunque alla vicepresidenza. «Marino era un socio ma anche e soprattutto un amico – dice Fronzoni con tono commosso all’obitorio – Abbiamo lavorato insieme tanto tempo, abbiamo condiviso 30 anni della nostra vita. Nella nostra associazione era veramente molto attivo».

Non si contano le tantissime attività che Giannini ha portato avanti per i bambini, portando caramelle in pediatria o vestendosi da Babbo Natale per allietare la loro degenza e strappare un sorriso. «Era attivo anche per “Pompieropoli” – ricorda Fronzoni – quel circuito che facciamo fare ai bambini dai 3 a 10 anni con ostacoli e varie difficoltà, terminato il quale rilasciamo un piccolo diploma da pompiere per un giorno».

Un’attività tra il ludico e il sociale con cui Marino amava dare il suo contributo per formare le giovani generazioni al valore e alla cultura della sicurezza e allo stesso tempo introdurle nel difficile e affascinante mondo dei vigili del fuoco. Partecipava a Bimbimbici, faceva lezioni di scuola sicura per i bambini delle elementari. Aveva seguito attività per la Fiab. Era sempre in movimento per assecondare le sue passioni e aiutare gli altri. Praticava sport. La morte improvvisa ha colto alla sprovvista amici e colleghi. L’associazione vigili del fuoco conta 90 soci. «A nome di tutti – dice Fronzoni – esprimo la nostra vicinanza alla famiglia per la perdita del nostro socio, e prima ancora amico carissimo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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