Il Tirreno

Grosseto

saturnia 

Il sindaco difende la gestione delle cascate «Percorso avviato»

Il sindaco difende la gestione delle cascate «Percorso avviato»

2 MINUTI DI LETTURA





saturnia. Dopo le aspre critiche del Pd mancianese sulla gestione dell’area delle Cascate del Molino a Saturnia e la realizzazione di uno stabilimento balneare nella parte di proprietà di Terme di Saturnia, arriva la replica del sindaco Mirco Morini.

«In questi lunghissimi anni nessuno si è interessato ad avviare un percorso trasparente che portasse alla concessione e gestione dell’area delle Cascate del Mulino – dice – e conseguentemente alla riqualificazione dell’area stessa. Qualcuno si dimentica facilmente che questo percorso è stato avviato grazie alla sensibilità di quest’amministrazione (delibera di giunta 107 del 6 agosto 2020) appena venuta a conoscenza della perimetrazione non definitiva dell’area demaniale che si è conclusa solo agli inizi del 2021».

Per quanto riguarda la richiesta definitiva dell’intera area demaniale, «è un percorso articolato – dice Morini – che si deve avvalere di uno studio di messa in sicurezza, adeguato all’area, soprattutto in caso di allerte meteo, insieme al piano di protezione civile. Ribadisco che è nostra intenzione sviluppare un progetto complessivo di gestione e riqualificazione dell’area affinché la comunità di Manciano possa riappropriarsi di un bene pubblico».

Rivolto ai segretari del Pd Hannah Lesch e Giacomo Termine, Morini non accetta illazioni: «Non ho mai preso in giro i miei cittadini. Anzi, la gente potrà riappropriarsi di un bene pubblico, vitale per l’economia del nostro territorio, viste le numerosissime strutture che vi insistono. Mi chiedo perché, l’assessore al turismo che ci ha preceduto, non lo abbia fatto? E, oggi, perché si viene a chiedere tanta fretta a questa amministrazione? Ribadisco che l’area resterà pubblica e che nessuno in questa amministrazione ha mai pensato di privatizzarla».

Per quanto riguarda l’area sovrastante le Cascate, che è stata di recente chiusa e su cui sono stati installati un centinaio di ombrelloni, toilette e servizi, «qualcuno – dice Morini – si dimentica che quell’area non è di proprietà del Comune ma di un soggetto privato che ha tutto il diritto, nei limiti consentiti dalla legge, di riqualificarla e gestirla. Personalmente ritengo che comunque sia stato fatto un primo passo in avanti: oggi l’area assume un aspetto consono al sito conosciuto in tutto il mondo».

Morini insomma rivendica di aver avviato un percorso di regolamentazione dell’area. Anche se la situazione è ancora molto critica. «Quello che si è verificato nell’ultimo fine settimana – dice – è sotto agli occhi di tutti e solo un incosciente non se ne renderebbe conto. Il parcheggio selvaggio e l’impossibilità di poter sostare in sicurezza, rendendo impossibili i soccorsi e il loro transito, ci obbligano velocemente a trovare soluzioni idonee, legittime per tutti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web