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Canepuzzi, cosa è accaduto? «La sindaca dia spiegazioni»

Alfredo Faetti
Canepuzzi, cosa è accaduto? «La sindaca dia spiegazioni»

Le ragioni della revoca delle deleghe alla ormai ex assessora nel mirino di Pd e FdI Travison ha ancora i numeri per governare ma con un solo consigliere in più

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Alfredo Faetti

scarlino. «Venuto meno il rapporto di fiducia» per «vedute diverse sul futuro di Scarlino»: queste le motivazioni che ha dato la sindaca Francesca Travison nel ritirare le deleghe all’ormai ex assessora Letizia Canepuzzi.

Una spiegazione troppo scarna per il Partito democratico locale, convinto invece che alla base di questa rottura ci siano mal di pancia intestini alla maggioranza, che ora rischia di perdere una pedina anche in consiglio comunale. «La sindaca spieghi cosa è accaduto», è la richiesta dell’opposizione dem. Sullo stesso tono Fratelli d’Italia, che attacca la sindaca rea di aver spaccato il centrodestra.

Nella nota dem, il dato che viene messo in risalto è quello politico, che si declina sia in termini numerici nell’assise sia negli assetti interni nella maggioranza. Partiamo dal primo aspetto. «L’ex assessora infatti – dice il Pd – riveste anche il ruolo di consigliere comunale ed adesso si presume che ella passerà all’opposizione di questa amministrazione, come peraltro già fatto sin dall’inizio del mandato dal consigliere Paolo Raspanti di Fratelli d’Italia». Se così fosse, l’amministrazione Travison avrebbe sì ancora i numeri per governare, ma solo grazie a un consigliere in più: sette, contro i sei d’opposizione, sempre che lo scenario ipotizzato dal Pd si concretizzi.

Su questo punto si concentra Fdi, ricordando quello che ritiene essere stato il primo errore politico di Travison: «il passaggio da civico, come si era presentata all’elettorato, a quello della Lega, nonostante il giorno dell’insediamento avesse dichiarato di non volere i partiti in giunta», dicono Salvatore Aurigemma e Paolo Raspanti, rispettivamente presidente del locale circolo il primo, e consigliere comunale il secondo. Poi ci sono le dinamiche interne alla maggioranza, il vero motivo – secondo il Pd – alla base dello strappo. «Come mai la sindaca non condivide più la visione di sviluppo di Scarlino dell’ex assessora? – si chiede il Pd – Quali sono i fatti che hanno portato a questa rottura tra le due visto anche che in questi due anni Canepuzzi si è sempre dimostrata fido scudiero della sindaca?».

A risaltare sono i dubbi i passaggi degli ultimi giorni, visto che il bilancio (delega che era in capo a Canepuzzi) è stato approvato appena la settimana scorsa. «Appare davvero strano ed irrituale che dopo l’approvazione del bilancio di previsione da parte di tutti i consiglieri di maggioranza, avvenuto soltanto pochi giorni fa, adesso si parli di visioni diverse a tal punto da prendere una decisione così drastica – incalza il Pd – Forse Letizia Canepuzzi era troppo moderata per gli standard ed il “modus operandi” della Lega che governa il Comune di Scarlino? ». Un quadro poco chiaro secondo l’opposizione, che ora chiede chiarezza a Travison. «Chiediamo quindi – conclude il Pd scarlinese – alla sindaca ed a quello che rimane della maggioranza di chiarire veramente quello che è successo nel pieno rispetto della comunità che amministrano prendendo atto del loro fallimento e rassegnando le dimissioni».

Stessa richiesta avanzata da Fdi. «Noi siamo da sempre all’opposizione e non sosteniamo questa amministrazione – concludono Aurigemma e Raspanti – Il centrodestra scarlinese ha bisogno di una persona che sia capace di tenere unita la coalizione, e non uno che butti tutto alle ortiche per palese incompetenza, come invece ha fatto e sta facendo tutt’ora il sindaco Travison. L’ultima scelta, quella di togliere tutte le deleghe al valido assessore Canepuzzi, ne è la riprova». —

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