Il Tirreno

Grosseto

Fausto turbanti 

«Mi ricandido per continuare a darmi da fare per questa città»

Enrico Pizzi
«Mi ricandido per continuare a darmi da fare per questa città»

L’assessore uscente si presenta con la lista del sindaco «Ho fatto errori ma anche molto per la sicurezza»

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Enrico Pizzi

grosseto. Fausto Turbanti, assessore uscente alla sicurezza, ha ufficializzato la propria candidatura nella lista del sindaco per il consiglio comunale – con l’obiettivo di una riconferma in giunta – e ha confermato che va avanti il progetto di candidatura in ticket con Viola Lamioni, fresca di laurea e candidata da Confartigianato.

#SemplicementeFare è uno dei due slogan con cui Turbanti ha scelto di ripresentarsi a elettori e cittadini, nella lista “Vivarelli Colonna sindaco”. L’altro, ancora un hashtag, è “#UnMazzoCosì”, a sottolineare – alla maremmana – che in questi cinque anni di mandato alla guida dell’assessorato alla polizia municipale, alla sicurezza, alla protezione civile, al traffico, ai trasporti e alla circolazione urbana, si è dovuto dare da fare, da momento che dal suo ufficio sono passati i problemi caldi della vita cittadina, «quelli che possono fare la differenza tra una città vivibile e una città caotica. E Grosseto – dice – ora non è certo una città caotica».

Turbanti ha 50 anni, lavora nella sua l’azienda che produce e installa caminetti e forni, e cinque anni fa scelse di candidarsi con una lista, Maremma migliore, che in corso di mandato ha perso pezzi, con la rappresentante in consiglio che è migrata in Fratelli d’Italia e l’assessore che, adesso, è confluito nella lista del sindaco.

«Non è stato facile e indubbiamente ho fatto degli errori – dice Turbanti parlando dei cinque anni passati – ma oggi sono fiero di quello che ho messo in cantiere e realizzato per Grosseto, facendomi, appunto, #UnMazzoCosì. Parlo del lavoro con la polizia municipale, dunque l’educazione stradale nelle scuole, il nucleo cinefilo, il fotosegnalamento, i nuovi mezzi. Ma penso soprattutto alle azioni per rendere la città più sicura, il progetto Urban safety, i controlli di vicinato, il contrasto al commercio abusivo, il sistema di controllo con le telecamere. E poi i grandi eventi, dalle Frecce tricolore, il più emozionante, al Giro in rosa, alla Millemiglia, ma anche, importantissimo, il rinnovo del Piano di protezione civile».

L’obiettivo è ripartire per altri cinque anni dai progetti da portare a termine e «avviarne di nuovi, da lasciare in dote a chi verrà dopo di noi, tra altri cinque anni». —

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