Sicurezza
Marras: «Un teatrino indegno» Ulmi: «Aperta una riflessione»
grosseto. La questione Festambiente divide le forze politiche.
«Temi come sostenibilità, economia circolare, energia pulita, agricoltura biologica e turismo naturalistico sono, ormai, a pieno titolo parte dell’agenda politica e tutti li individuano come prioritari – sostiene Leonardo Marras, assessore regionale Pd – E se oggi davvero possiamo lavorare ad una rivoluzione verde in Italia lo si deve anche al dibattito che ha alimentato, da Grosseto, Festambiente, mettendo in evidenza progetti di associazioni ed imprese che ci stavano provando e richiamando continuamente la politica ad un’attenzione diversa ai temi dell’ambiente. Ecco, la giunta comunale di Grosseto, ha pensato a tutto questo prima di offrirci questo teatrino a dir poco indegno per una città che prova a rialzarsi dopo mesi di incertezze e restrizioni?». E ancora: «Trovo ridicoli i commenti con cui alcuni assessori hanno giustificato il loro voto contrario e trovo anche incomprensibile, ingrato e puerile l’atteggiamento che tenta di relegare la presenza di Festambiente a Rispescia come anomala o addirittura ostile politicamente: la kermesse ha un segno politico ben marcato, quello della battaglia per il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità, ma non ha mai avuto un segno partitico. Anzi, il fatto che Legambiente nazionale avrebbe potuto spostare la più importante manifestazione». E conclude: «L’ottusità non si può perdonare e meno male che qualcuno anche in questa giunta, ha mantenuto un filo di lucidità».
Sul fronte opposto il commissario provinciale della Lega Andrea Ulmi. «Dopo cinque anni abbiamo accontentato l’opposizione, visto che le è bastata una visione diversa tra le forze della maggioranza sul contributo a Festambiente per parlare, dopo un intero mandato, di spaccatura. Se questa è una notizia vuol dire che è l’eccezione che conferma la regola della solidità della coalizione che sostiene il sindaco Vivarelli Colonna», dice a proposito del voto in giunta (gli assessori Giacomo Cerboni e Riccardo Megale non hanno votato a favore del contributo con Fratelli d’Italia). «Dunque pur non entrando nel merito di Festambiente, riteniamo che far sostenere ai nostri assessori, che hanno condiviso insieme al partito ed al gruppo consiliare la decisione presa ed il successivo comunicato, non fosse in linea con l’appartenenza al nostro movimento e con i capisaldi della nostra politica, cioè quelli della lotta all’immigrazione clandestina. Una decisione che non è stata dettata dalla Lega, ma che è una diretta conseguenza delle scelte nazionali di Legambiente». Ulmi, che critica le affermazioni di Marras, rivendica l’apertura di un ragionamento con la maggioranza «se fosse opportuno, tanto più in questo momento, garantire un contributo da 20mila euro alla kermesse. Non abbiamo certo impedito che Festambiente si svolgesse, né crediamo che la sua organizzazione dipenda dal contributo del Comune di Grosseto, come qualcuno vorrebbe far credere. Riteniamo semplicemente che questi soldi possano essere spesi in altro modo». —
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