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Letizia Canepuzzi non è più assessora Ritirate le deleghe

Michele Nannini
Letizia Canepuzzi non è più assessora Ritirate le deleghe

La sindaca Travison: «Sempre professionale e corretta  ma le visioni sul futuro del territorio sono diverse»

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Michele Nannini

SCARLINO. Terremoto nella giunta comunale di Scarlino. Ieri mattina infatti la sindaca Francesca Travison ha revocato a Letizia Canepuzzi la nomina ad assessora.

Una decisione che arriva a poco più di due anni dall’insediamento della giunta, la prima targata centrodestra dopo tante legislature di centrosinistra. Canepuzzi aveva ricevuto dal sindaco le deleghe di agricoltura, caccia e pesca, bilancio, associazionismo, finanziamenti e demanio marittimo, con settori quindi molto importanti soprattutto a livello economico per la programmazione dell’attività amministrativa scarlinese. Non sembrano esserci episodi recenti particolari alla base della decisione della sindaca ma piuttosto una profonda diversità di vedute su come portare avanti il lavoro nel resto della legislatura. Per il momento le deleghe revocate saranno gestite direttamente dalla prima cittadina.

«Ringrazio Letizia Canepuzzi per l'impegno speso come amministratore in questi due anni di mandato – spiega la sindaca Travison nell’annunciare il ritiro delle deleghe – e non ho nulla da eccepire sulla professionalità e sulla correttezza, perché il lavoro portato avanti nei settori di sua competenza è stato sempre eccellente. Purtroppo però abbiamo vedute diverse sul futuro di Scarlino e questo ha comportato il venir meno di quel rapporto di fiducia utile a perseguire gli obiettivi amministrativi del programma di mandato. Resta indiscussa la stima personale».

Letizia Canepuzzi era stata eletta nella lista civica “Scarlino può” che appoggiava la candidatura di Francesca Travison. Nell’ottica di garantire una rappresentanza a tutte le frazioni del territorio comunale la giunta era stata concepita anche con uno sguardo alla provenienza dei vari assessori con la Canepuzzi considerata “in orbita” Puntone.

Non è il primo episodio di divisione all’interno della compagine di maggioranza: subito dopo l’insediamento della giunta a giugno 2019 infatti Fratelli d’Italia uscì dalla squadra di governo per non aver ricevuto nessun assessorato, dopo quell’episodio però il lavoro di Travison e dei suoi assessori è proceduto senza intoppi per più di due anni fino alla decisione di ieri mattina. —

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