Italia
Doccia fredda sui locali da ballo Non riapriranno Benini: «Una follia»
Passini (Tartana) vede vanificato tutto il lavoro svolto ma ringrazia comunque il Comune per l’idea tamponi gratis
Michele Nannini
FOLLONICA. Una doccia fredda. Senza troppi giri di parole. È questa la reazione del mondo delle discoteche del golfo dopo il no alla riapertura che ieri pomeriggio ha caratterizzato il Consiglio dei ministri, quello che in teoria avrebbe dovuto permettere la riapertura dei locali da ballo ma che invece ha ufficialmente sancito la loro chiusura per la seconda estate consecutiva. Arrivando in qualche caso a fermare alcune attività per ben 24 mesi.
Così l’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale di Follonica volta a offrire tamponi gratuiti per gli under 30 in modo da permettere l’ingresso nei locali da ballo, con capienza al 50 per cento e l’attivazione del green pass anche in mancanza di un ciclo completo di vaccinazione, è rimasta solamente una bella idea, potenzialmente risolutiva ma alla fine clamorosamente bocciata proprio dalla politica nazionale.
«È un brutto colpo, non c’è che dire – conferma Silvio Passini, imprenditore nel settore dell’intrattenimento, titolare della discoteca Tartana e rappresentante di Assointrattenimento – il sindaco e il vice sindaco di Follonica avevano fatto davvero un ottimo lavoro e per questo li ringrazio nonostante tutto, si erano messi a disposizione ascoltando senza se e senza ma la mia proposta di effettuare tamponi gratuitamente agli under 30 già nei prossimi giorni, sarebbe stato un gesto importante sia per tutelare la salute comune che per dare una boccata d’ossigeno a un comparto che ha subito un danno enorme dalla pandemia. Invece lo stop di ieri vanifica ogni sforzo fatto nelle ultime settimane, fino a ieri mattina eravamo tutti molto ottimisti, avevamo anche accettato l’ipotesi di un green pass valido solo con due vaccinazioni, e non solo con una, in alternativa al tampone effettuato nelle 48 ore precedenti così come anche la scelta di limitare la capienza al 50 per cento. Invece qualcosa è andato storto e nonostante l’impegno di numerosi politici anche di lungo corso si è deciso per prolungare lo stop alle discoteche. Fra l’altro dopo l’accordo raggiunto con il Comune di Follonica avevamo anche intrapreso un proficuo colloquio pure con l’amministrazione di Scarlino».
A questo punto della stagione il no del Consiglio dei ministri di ieri sembra mettere definitivamente la parola fine alla riapertura dei locali da ballo, troppo poco il tempo per poter pensare di riproporre l’idea nei prossimi giorni. «Ormai anche questa estate è andata – conferma Passini – eravamo già pronti a riprendere contatti con tutta la filiera per poter ricominciare a lavorare invece i tempi tecnici non ci sono più. Quello che preoccupa a medio e lungo termine sono anche le problematiche che potrebbero emergere il prossimo inverno, se infatti non si dà la possibilità di riaprire alle discoteche all’aperto mi immagino le criticità per quelle al chiuso, allungare ancora lo stop significherebbe dare il colpo di grazia a un intero settore. Purtroppo continuerà a dilagare l’abusivismo, continueranno le feste improvvisate in spiaggia, continueranno le nottate con i giovani sparpagliati ovunque senza controllo».
Molto critico anche il sindaco Andrea Benini che non va troppo per il sottile. «È una follia assoluta – dice il primo cittadino – dimostra quanto la politica sia fuori dalla realtà. Chi ha deciso non si rende conto di quelle che sono le dinamiche sui vari territori, in città come la nostra dove effettivamente quello che per loro è un problema, ovvero la discoteca, per noi sarebbe invece una delle soluzioni, quindi poter far divertire i ragazzi in un contesto gestibile, sicuro e controllato. Ci sono distanze siderali fra la percezione di chi il territorio lo vive e lo amministra davvero e il governo». —
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