Sicurezza
Aggredirono marito e moglie Condannati tre artisti di circo
FOLLONICA. Si era lamentato perché, nelle ore del riposo pomeridiano, il furgoncino del circo continuava a passare davanti a casa sua per reclamizzare con il megafono lo spettacolo della sera. Il conducente era sceso e l’aveva minacciato: «Hai qualche problema? Ci vediamo stasera». E in effetti era tornato, con lui c’erano altre due persone, pretendevano le scuse. E avevano picchiato lui e schiaffeggiato la moglie. I tre, riconosciuti dagli aggrediti anche perché figuravano nelle foto sui cartelloni di internet, tra gli artisti del circo, erano stati denunciati. Era l’agosto 2015. E adesso sono stati condannati per lesioni.
Tre anni per Jessy Franchetti, milanese di 43 anni (ha dei precedenti), e due anni ciascuno per Elvis Coda Prin e Derek Coda Prin, 46 e 35 anni. Agli ultimi due è stata sospesa la pena a patto che risarciscano il danno alla coppia, costituitasi parte civile: 4.000 mila euro in tutto, più altrettanti di spese. Così ha deciso il giudice Adolfo Di Zenzo al termine del procedimento, inasprendo la pena richiesta dal viceprocuratore onorario Leonardo Brogi (un anno e due mesi per Franchetti, dieci mesi per gli altri due).
«L’autista del mezzo viene verso di me e mi dà una testata in fronte, subito dopo il tipo basso e tozzo mi dà una testata alla tempia e io mi accascio a terra; poi tutti e due mi alzano per le braccia e io mi accascio a terra. A questo punto viene mia moglie, il tizio alto le dà una manata al viso, la prende per il busto e la butta in strada». Questa la sintesi dell’aggressione fatta dall’uomo (15 giorni di prognosi per lui, 7 per la moglie) e confermata dalla moglie. Ricostruzioni compatibili con le ferite.
E secondo il giudice anche perfettamente attendibili, perché quale motivo avrebbero i due residenti per inventarsi un’aggressione? Nessun motivo per rappresentare qualcosa di falso avrebbero avuto nemmeno coloro che erano in servizio al pronto soccorso, aggiunge il giudice. Ed è anche da escludere una forma di autosuggestione degli aggrediti.
Il giudice non ritiene di poter considerare favorevolmente la prova difensiva volta a stabilire un alibi per i due Coda. La moglie e la cognata di Elvis hanno riferito che abitualmente, a cavallo del Ferragosto, la famiglia è solita recarsi al nord Italia per andare a trovare i parenti. Ma poiché è stato provato che il circo rimase a Follonica dal 6 al 30 agosto, poiché è inverosimile che la struttura possa essersi privata per dieci giorni nel periodo di punta di tre artisti (tra l’altro la famiglia Coda Prin gestisce il circo), poiché non c’è prova che anche ne 2015 ci sia stata la visita in Friuli, il giudice è del parere che «debba essere pronunciato un giudizio di responsabilità penale a carico di tutti gli imputati in ordine al reato di lesioni personali loro contestato, compresa la circostanza aggravante della condotta commessa da più persone riunite». —
P.S.
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