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Esplosione di gas e crollo Le imputazioni sono prescritte

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Esplosione di gas e crollo Le imputazioni sono prescritte

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montorgiali. Nel 2013 era stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver causato, colposamente, l’esplosione che la mattina del 30 ottobre di cinque anni prima aveva causato il crollo parziale di un’abitazione in via Bixio, a Montorgiali. Ma il procedimento non si è concluso nei tempi di legge. Per Emanuele Caselli, 72 anni, abitante a Grosseto e difeso dall’avvocato Giulio Torlone, il Tribunale ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione per prescrizione.

Caselli era imputato per quanto da lui fatto nel corso dei lavori finalizzati all’installazione di un impianto di riscaldamento nell’immobile di sua proprietà: avrebbe escluso il collegamento del piano cottura della cucina dalla derivazione della tubazione di adduzione principale del gas gpl con il flessibile e, nel corso di una prova di funzionamento dell’impianto della palazzina, avrebbe causato la fuoriuscita di gas dall’estremità del flessibile stesso; il gas si era propagato fino a causare un’esplosione.

In questa circostanza, una donna di 81 anni, di cui Caselli era nipote, era rimasta ustionata al volto, i primi soccorsi erano stati quelli dei dipendenti della ditta che stava effettuando i lavori, oltre che naturalmente di Caselli stesso. «Mi ha detto che stava mettendo sul fuoco l’acqua per la pasta», aveva detto al cronista subito dopo l’episodio.

Erano intervenuti i carabinieri, poi i vigili del fuoco e l’ufficio tecnico del Comune di Scansano avevano dichiarato inagibile soltanto la stanza in cui era avvenuto lo scoppio. —

P.S.

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