Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Condannato a un anno per aver investito due volte un uomo

P.S.

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MANCIANO. Gli sarebbe passato sopra due volte alla guida di un furgone, prima in avanti, poi in retromarcia. Sicuramente, secondo il giudice, era stato lui: non soltanto perché la persona rimasta ferita (trenta giorni di guarigione) è risultata pienamente credibile ma anche perché una telefonata fatta da lui poco prima ai carabinieri («c’è un romeno ubriaco che mi dà fastidio in casa... aspetto due minuti sennò ammazzo qualcuno qui») è sintomo di un atteggiamento di forte aggressività.

Lo scrive il giudice Adolfo Di Zenzo nelle motivazioni della condanna a un anno (come chiesto dal viceprocuratore onorario Leonardo Brogi) di Stelian Dandi, romeno, 38 anni, imputato di lesioni volontarie per quanto avvenuto il 22 febbraio 2016 a Manciano. Dandi dovrà anche risarcire il ferito (parte civile con l’avvocata Diletta Fivizzani) con 6mila euro.

Le indagini erano partite quando Dumitru Creanga aveva chiesto aiuto ai carabinieri, riferendo di essere stato investito due volte da un uomo da lui conosciuto, alla guida di un Mercedes Vito; aveva limitato i danni aggrappandosi al tergicristallo, era comunque stato urtato nella retromarcia. Era poi stato portato al pronto soccorso di Orbetello e quindi all’ospedale di Siena. Aveva poi spiegato che tempo addietro aveva avuto una discussione con Dandi, a proposito di una proposta di lavoro. Dandi stesso era poi andato dai carabinieri per indicare il luogo in cui aveva posteggiato il Vito: i militari avevano rilevato che il motore era ancora caldo e che i tergicristalli (parte dei quali era stata trovata sul luogo dell’investimento) erano danneggiati. La telefonata ma anche la testimonianza della convivente dell’imputato, presente sul furgone («lui era davanti, noi si voleva andare via, Dandi si è fermato, ha fatto retromarcia, questo si è alzato da terra, è venuto davanti, ha preso il tergicristallo con la mano, e di nuovo c’è stata la botta...») hanno convinto il giudice della responsabilità di Dandi: «ha investito volontariamente la persona offesa», il fatto che sia avvenuto due volte «evidenzia un intento di elevatissima aggressività». — P.S.

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