Attenzione
Il destino dell’Aurora è ancora appeso a un filo
La società calcistica non sa se parteciperà al campionato: mancano i volontari, effetti negativi del Covid
pitigliano. Il Covid ha lasciato conseguenze anche nel mondo del calcio dilettanti con ripercussioni che sono tangibili.
Dopo due anni di stop forzato adesso la speranza è quella di poter riprendere i campionati cercando di evitare l’epilogo di un anno fa quando dopo appena due partite di campionato tutto venne archiviato in fretta e furia. Il Covid ha lasciato il calcio dilettanti nella massima incertezza, il protocollo adottato un anno fa fece acqua da molte parti e la sospensione dei campionati fu inevitabile. La sospensione si è poi trasformata con grande ritardo in annullamento della stagione, lasciando i club nell’incertezza se il campionato fosse ripreso, un’incertezza vissuta tra speranze e timori e soprattutto con le inevitabili ripercussioni collegate alla mancanza di introiti economici derivanti dalle sponsorizzazioni ma anche dalle attività collaterali come ad esempio le sagre, a volte annullate e in altre ridimensionate.
In questa situazione alcuni club si apprestano a riprendere l’attività di buon grado, altri come l’Aurora Pitigliano faticano e stentano a rimettere in moto una macchina organizzativa che in due anni di stop ha perso l’abitudine a ritrovare determinati ritmi. Quando è stato il momento di ritrovarsi per organizzare l’auspicata ripresa dell’attività calcistica la gloriosa società gialloblù ha preso atto che mancava la cosiddetta forza lavoro, ovvero quei volontari che con dedizione, passione e partecipazione permettono ogni giorno di poter svolgere l’attività sportiva del club. Una situazione che è stata manifestata anche all’amministrazione comunale che si è attivata cercando di stimolare chi ha a cuore la sopravvivenza del calcio a Pitigliano, il sindaco Giovanni Gentili ha anche convocato un’assemblea pubblica per fare il punto della situazione. Dopo alcune riunioni tra alti e bassi adesso la situazione sembra volgere al meglio anche se è ancora presto per dire se la riserva sarà sciolta in maniera positiva.
Per dirla in maniera più schietta, si aspetta la fumata bianca. I dirigenti gialloblù in pectore non rilasciano dichiarazioni e spiegano che lo faranno quando ci saranno certezze su quale attività sarà in grado di svolgere l’Aurora Pitigliano. È ovvio che tale situazione ha comportato che alcuni pezzi pregiati prendessero altre destinazioni, l’allenatore Daniele Antolovic è andato al Manciano, il portiere Castra e il forte difensore Mosci hanno preso la direzione di San Quirico ma allo stato attuale la priorità è quella di garantire il proseguimento dell’attività calcistica a Pitigliano. Nella città del tufo tutti incrociano le dita e sperano. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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