Proteste
Gennari guida Ascom Confcommercio
L’imprenditore, patron della catena Bricolarge, è stato eletto presidente dell’associazione che conta 2.500 iscritti
Lina Senserini
Grosseto. È Giulio Gennari il nuovo presidente di Ascom Confcommercio Grosseto, eletto all’unanimità dal nuovo consiglio direttivo uscito dall’assemblea ordinaria degli associati, riunita ieri alla fattoria La Principina. 57 anni, una laurea in Scienze politiche, patron della catena Bricolarge, con due negozi a Grosseto, uno a Follonica e, da pochi giorni, anche a Orbetello, nonché presidente del consorzio Evoluzione, sarà lui a raccogliere l’eredità di Carla Palmieri e a guidare per i prossimi cinque anni l’associazione che raccoglie 2.500 iscritti in Maremma. Gennari è un nome storico dell’imprenditoria grossetana, dato che Giulio è figlio del compianto Mario, scomparso nel 2011, anche lui in Ascom, poi alla presidenza della Camera di Commercio all’inizio degli anni 2000, il primo ad aprire, con Hobby casa nel 1967, uno store dedicato al “fai da te” a Grosseto. Oggi, da Bricolarge e nell’altro ramo di azienda, la Gennari legnami, che opera nel campo dell’edilizia e delle infrastrutture, lavorano a 46 persone. Una realtà tra le più importanti in Maremma, in controtendenza con la crisi del settore commerciale legata alla pandemia, la cui esperienza Gennari porterà in dote all’Ascom.
«Ho una visione, che mi spinge a guardare tutto in termini di efficienza – spiega – sviluppata con l’esperienza sul campo. Mi impegnerò a risolvere i problemi degli associati con lo stesso approccio con cui lo faccio per le mie aziende, lavorando in continuità con la presidenza di Palmieri, che ringrazio per il lavoro svolto insieme alla giunta e al precedente consiglio direttivo. Teniamo conto che un’associazione è fatta da tante persone delle quali il presidente deve farsi interprete e portavoce con le istituzioni, a tutela di imprese e territorio».
Dunque, territorio, istituzioni, efficienza, sono le parole chiave del programma di Gennari, intendendo con la prima «velocità e snellimento della burocrazia – aggiunge – che certamente non è un problema solo grossetano, ma che riduce la capacità d’azione delle imprese. Per tutela del territorio non mi riferisco solo a quella ambientale, ma la estendo all’habitat, allo spazio di vita, alla cura del quale le istituzioni devono impegnarsi insieme ai cittadini. Prendiamo il centro storico di Grosseto, per fare un esempio. Se riusciamo a tenerlo ordinato, tranquillo, con tanti negozi e attività ricreative ripulendolo da una certa forma di degrado, attira persone e muove economia. Dall’altra parte, snellendo la pubblica amministrazione, diamo una prospettiva alle imprese che investono e assumono. Ma ci sono tante cose da cambiare. In primis togliere i balzelli che non ritornano ai cittadini in servizi e usare le risorse in termini di efficienza. Questo è progresso». Insieme a Gennari, l’assemblea ha eletto all’unanimità anche il consiglio direttivo, di cui, tra riconferme e nuove entrate, fanno parte Eric Barbieri, Andrea Brenno Benedetti, Luciano Bianchi, Valter Bruni, Danilo Ceccarelli, Giuseppe De Matteis, Vincenzo De Sapio, Letizia Fanara, Emanuele Fommei, Alessandra Merli, Maria Concetta Monaci, Benedetta Montalbano, Massimo Nardi, Agostino Ottaviani, Paolo Pieraccini, Ugo Quattrini, Gabriele Rossi, Gianluca Ricci e la stessa Carla Palmieri, che entra a far parte del direttivo con delega ai rapporti con l’associazione nazionale e regionale. Eletti anche i collegi dei revisori e dei probiviri. Il primo è composto da Paolo Mazzetti (presidente), Alberto Bambagini e Sergio Fiorentini. Confermati nel ruolo di probiviri Filippo Biagi, Roberto Pellegrini e Serena Torri. «Ci aspetta un periodo molto delicato, con movimenti economici e politici che ci costringeranno a riscrivere le regole. Dovremo adottare la logica dell’efficienza imprenditoriale, sfruttando le risorse che abbiamo a disposizione, perché solo così si creano i presupposti per lo sviluppo. Dobbiamo fare la maratona, non correre i cento metri», conclude Gennari. —
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