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Rinnovo delle concessioni: ora avanti tutta

Alfredo Faetti

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Alfredo Faetti

monterotondo marittimo. Un tavolo per trovare una strada condivisa che da Firenze riesca a smuovere qualcosa a Roma.

Questa la strategia adottata dalla Regione Toscana sulla questione delle concessioni geotermiche, che ha deciso di avviare un percorso insieme ai Comuni interessati e al Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) per trovare una soluzione prima che arrivi il 2024, data della scadenza.

«È fondamentale condividere una strategia che tenga assieme il ruolo locale della geotermia – dice l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni – leva di crescita e sviluppo per i territori, con la sua funzione strategica quale vero strumento per consentire la transizione energetica dell’intera regione».

Il primo tavolo in Regione è stato convocato il 9 luglio, atteso da molto tempo dai Comuni geotermici, dall’Amiata alle Colline Metallifere, che già da mesi lanciano i loro appelli per far fronte alla situazione. La pandemia ha posticipato questo appuntamento fino all’inizio di luglio e ora un primo passo è stato in effetti compiuto. «Con i Comuni – continua Monni – abbiamo condiviso la necessità di lavorare prioritariamente all’ottenimento di una proroga che si sostanzi anche in investimenti sui territori, in termini di efficientamento degli impianti e di maggiore sostenibilità, ma contemporaneamente di lavorare anche alla nuova gara, in modo che rappresenti anche lo spazio nel quale ricondurre le esigenze dei territori».

In questo senso, la Regione è al lavoro per stabilire con esattezza quali sono le modalità che la normativa permette per il rinnovo delle concessioni, passando per una proroga oppure direttamente tramite gara. Il problema, però, è che la normativa non prevede una proroga di merito (ovvero di lungo respiro).

Occorre quindi un intervento diretto da parte del governo, che poi dovrà confrontarsi anche con la Commissione Europea. «Il clima – prosegue l’assessora – è molto positivo, sia con i Comuni, che hanno un ruolo centrale, sia con il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, che prossimamente visiterà i comuni geotermici, insieme al presidente Eugenio Giani, per toccare con mano il valore unico di questi territori, così preziosi per intraprendere la via dell’indipendenza energetica regionale». Occorre quindi un interessamento diretto da parte del governo, che fino ad oggi è stato piuttosto assente fino ad oggi. «La partita deve ancora essere giocata», spiega il sindaco di Montieri Nicola Verruzzi, che conferma comunque la buona partenza di questo tavolo regionale. «Per i sindaci che sia una proroga o una nuova gara cambia poco – prosegue il montierino – È importante però che in questo frangente venga tutelata la risorsa geotermica tenendo in considerazione le ricadute sui territori a carico dei gestori. La geotermia – conclude – è una materia complessa e in questa fase di rinnovo sarebbe opportuno che continuasse ad essere trattata dal gestore attuale che ha tutte le competenze».

Interviene anche il sindaco di Monterotondo Giacomo Termine, annunciando anche la novità dell’ultimo momento, ovvero che la geotermia è stata inserita tra le fonti rinnovabili incentivabili. «In vista del rinnovo delle concessioni geotermiche – dice – dobbiamo saper cogliere tutte le opportunità che si prospetteranno per il rilancio del nostro territorio. Adesso di concerto con la Regione e il Cosvig è importante per i Comuni geotermici definire il percorso da intraprendere tenendo conto di quanto la geotermia sia una risorsa strategica». —

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