Il dolore
Pasti a pagamento, anche Acat alza la voce
grosseto. Pasti per caregivers e accompagnatori a pagamento all’ospedale, sia all’hospice che in pediatria. Anche l’Acat, l’associazione dei Club alcologici territoriali Odv non ci sta e protesta contro questa scelta.
«Abbiamo scoperto che l’Azienda sanitaria Sud Est ha deciso di applicare nuove norme sulla fornitura pasti a care givers e accompagnatori di minori – dice il presidente Vittorio Cinelli – tale norma, richiederebbe il pagamento dei pasti alle persone che assistono i loro cari (sia all’hospice che in pediatria) e diverrebbe la condizione alle dimissioni degli stessi. Senza entrare in campo giuridico dove l’art. 32 della nostra Costituzione declina “tutela la salute come fondamentale e ne sancisce la gratuità agli indigenti”; vogliamo far rimarcare l’inaccettabilità di tale scelta in quanto va a colpire persone già duramente provate dagli avvenimenti negativi della vita, poiché non sono in ospedale in vacanza ma stanno assistendo i loro cari nel momento del trapasso e nel percorso di malattia di un bimbo con tutto lo stress fisico e psicologico che ne consegue».
L’associazione di volontariato che da sempre opera sul territorio esprime la più ferma condanna a tale provvedimento e ne sollecita anche il tempestivo annullamento. —
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