Il Tirreno

Grosseto

ORBETELLO 

«Le nostre vite a rischio» Proteste dopo l’incendio

I.A.
«Le nostre vite a rischio» Proteste dopo l’incendio

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orbetello. Indignati e arrabbiati. «Anzi – dicono alcuni residenti della zona del Piano Grande, lembo di campagna fra il Priorato e la Parrina, danneggiati dall’incendio del 12 luglio – siamo molto più che arrabbiato ma siamo educati e non vogliamo dire parole non appropriate».

L’incendio del 12 luglio ha messo a repentaglio le loro abitazioni. Sono stati momenti di paura, di panico. «Le fiamme hanno messo a rischio le nostre vite e le nostre cose. Abbiamo avuto l’alluvione, la tromba d’aria. Alcuni di noi hanno appena finito di sistemare le case e, col fuoco, hanno rischiato nuovi danni – dice Ercole Cavasini, il primo a cercare di fermare le fiamme e a portare aiuto ai suoi vicini insieme a Enzo Albiati – Devo confessare che mi sono messo paura. Le fiamme correvano veloci a causa del vento. C’è mancato davvero poco per rischiare il disastro. Ho percepito una sensazione d’impotenza».

«Io sono andata nel panico – confessa Vittoria Angeloni, titolare di una scuola d’equitazione – non sapevo cosa fare perché il fuoco si è subito avvicinato a casa». Vittoria, Ercole, Rosella Carletti, Fedele Spagna, Domenico Bergamaschi, Daniela Megna, Ovidio Zambelli hanno incontrato il Tirreno e hanno confessato i loro stati d’animo il giorno dell’incendio ma anche la paura e la rabbia contro chi ha appiccato l’incendio. Con loro anche Laura D’Amore, assente per motivi di lavoro, che però ha ribadito la rabbia per quanto successo. «Siamo persone per bene – dicono – ma siamo davvero arrabbiati. Non abbiamo le prove che si sia trattato di un incendio doloso ma, in un fuoco che parte in cinque punti diversi, non può non esserci la mano dell’uomo. D’ora in poi staremo molto più attenti alle persone che girano a piedi, in bicicletta, alle auto che non conosciamo, a chi può avere atteggiamenti sospetti. Nessuna caccia all’uomo ma dobbiamo essere accorti per le nostre case. Anche le telecamere, sebbene non possano inquadrare la strada, ci aiuteranno a difendere le case».

Al dispiacere di aver di nuovo rischiato grosso, i residenti del Piano Grande lanciano un invito: «Vale anche per noi stessi: teniamo più pulite le fossette e i campi. Se qualcuno dovesse avere la voglia di appiccare incendi almeno avrà vita più difficile». Questo è il terzo incendio che si verifica nella zona. — I.A.

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