Sicurezza
Istituto Falusi, prorogato il commissariamento Polemica in consiglio
massa marittima. Il commissariamento dell’istituto Falusi è stato prorogato, tra mille polemiche.
Le vicende seguite alle dimissioni in blocco del consiglio d’amministrazione di questa realtà assistenziale sono finite al centro dell’ultimo consiglio comunale di Massa Marittima, dove si è fatta ancor più profonda la frattura tra maggioranza e opposizioni: la prima convinta che la figura tecnica sia la più adatta in questo momento e le secondo che incalzano sostenendo che il sindaco Marcello Giuntini non vuole nominare un nuovo cda. «Assurdo, posizioni ideologiche», commenta il primo cittadino il giorno dopo l’assise, in cui i temi legati alla sanità cittadina sono stati centrali. Secondo Giuntini, quello delle opposizioni è un “dissenso a prescindere”. «Nonostante la disponibilità del sottoscritto e del commissario rispondere in consiglio – dice – i consiglieri di minoranza si sono ben guardati dall’approfondire l’argomento e dal fare proposte costruttive».
Il sindaco coglie l’occasione anche per fare il punto sull’immediato futuro. «Questo non vuol dire – prosegue – che il passaggio successivo auspicato non sia il ritorno al Cda che, tuttavia, al momento non è possibile ricostituire, perché le persone che abbiamo interpellato non si sono dette disponibili in una fase così critica. Procederemo – prosegue – con la proroga del commissariamento, attivando al tempo stesso fin dai prossimi giorni, una procedura pubblica per il recepimento delle candidature e la loro successiva selezione da parte del consiglio comunale».
Falusi a parte, a tenere banco in consiglio anche una mozione presentata da Massa Comune e Lega con l’appoggio dei Repubblicani e (fuori dall’assise) anche dalle altre anime del Tavolo della Salute. Una mozione che ripercorreva tutte le criticità dal panorama sanitario massetano. «La maggioranza si copre dietro ad una condivisione formale di quanto espresso nella stessa – spiega il capogruppo di Massa Comune, Fiorenzo Borelli – ma chiede di emendarla con un possibile rinvio a un altro consiglio e per questo non viene approvata. La mozione è da oltre un mese che è stata presentata, nessuna proposta scritta o emendamento sono state presentate: se si vogliono portare altri problemi che nessuno ha modo di approfondire lo si può fare benissimo. La maggioranza decide, pur approvando il contenuto, di astenersi e questo ne impedisce l’approvazione. Come dire avete ragione ma noi vogliamo altro». Ma anche su questo punto c’è la replica di Giuntini. «Abbiamo solo chiesto di poterla integrare – dice – ma l’atteggiamento della minoranza è stato di totale chiusura su questa nostra legittima richiesta. Hanno comunque preteso di andare al voto sulla versione originale, con la maggioranza che a quel punto pur non votando contro, perché condivideva parte dei contenuti, si è astenuta e la mozione non è passata. Un’altra occasione persa». Ma le opposizioni non ci stanno: «Bene se questa è l’attenzione data dalla maggioranza alla sanità – concludono – figuriamoci se qualcuno si distraeva cosa sarebbe avvenuto ma intanto tutto resta fermo perché le minoranze hanno votato a favore e la maggioranza, anche se condivideva, invece si è solo astenuta e di fatto ha bocciato quella ripartenza e quella spinta di cui ospedale e territorio hanno bisogno. Il resto, come piace dire al sindaco, è fuffa». —
Alfredo Faetti
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