Finanza
Custode del dialetto e attore Pitigliano piange il maestro
Dario Desideri è stato un’autentica pietra miliare della compagnia I Giubbonai Scrittore di commedie e di libri, se n’è andato a 73 anni per una grave malattia
pitigliano. Dalla notte scorsa Pitigliano è orfana di Dario Desideri, un’autentica pietra miliare della compagnia teatrale I Giubbonai e custode dei modi di dire e del dialetto pitiglianese.
Dario aveva 73 anni, stava combattendo contro una grave malattia e la sua scomparsa ha gettato nello sconforto tutti i pitiglianesi perché sapeva farsi volere bene e una battuta pronunciata nel suo stile aveva il pregio di strappare una risata in qualsiasi momento.
Dario Desideri è stato attore dei Giubbonai fin dal 1984 dove ha sempre rivestito ruoli importante ed è stato anche autore di molte commedie. Fra i tanti riconoscimenti ottenuti ricordiamo la commedia comico brillante “Ll’emo avuta la Contea” scritta da nel 1996 che ottenne il terzo premio assoluto al festival di Castel Viscardo. Nel 2004 arrivò l’ambito premio come migliore spettacolo in assoluto alla rassegna Grosseto Ridens con la commedia “Non mi capacito”, un successo bissato nel 2007 con “No ll’annate a fruzzica”, una commedia che ottenne il premio per il migliore spettacolo e quelli per l’originalità del testo, per la migliore sceneggiatura e per la regia alla rassegna città di Montefiascone. Questi sono alcuni dei prestigiosi riconoscimenti ottenuti da Dario Desideri che ha scritto tante altre commedie oltre a esibirsi costantemente nel ruolo di attore interpretando ruoli che hanno sempre ottenuto un enorme consenso da parte del pubblico e della critica. Tra le altre sue commedie che hanno riscosso grande successo ricordiamo “La piantata ultramoderna”, “La picina commedia”, “San Rocco caru penzici tie”, “I centenariu”, “Non mi capacito” e “La Ida”, l’ultimo lavoro scritto per la compagnia I Giubbonai.
Per salutare il nuovo secolo aveva anche scritto un copione dal titolo emblematico “Doppu i’ dumila”, un copione rimasto nel cassetto e mai interpretato sui palchi. Dario non era soltanto un bravo attore e un ottimo autore, era indubbiamente una persona speciale nonché autore di alcuni libri in cui emerge tutto il proprio amore e la propria sintonia con Pitigliano. I libri hanno come titolo “A spassu pe’i ghettu” e “Du passi pe’ Capisotto”, due volumi che potremmo definire anche come uno stile di vita perché Dario amava regalarsi quotidianamente una passeggiata con gli amici nei luoghi più suggestivi e simbolici di Pitigliano. I Giubbonai hanno ricordato Dario con un toccante messaggio: «ci hai insegnato l’arte del teatro e dell’allegria. Ora ti esibirai su un palco diverso ma sarai sempre in scena con noi. Ciao Dario». Il suo allievo Luigi Bisconti, anche lui autore e attore di splendide commedie saluta così l’amico Dario: «sono profondamente addolorato. Dario mi ha tramandato, con eleganza e cordialità, un’eredità sconfinata di allegria e ironia che raramente mi è capitato di vedere in altre persone. Lo ricordo con tantissimo affetto per lo spessore umano e per le capacità che ha sempre dimostrato, oltre a essergli personalmente riconoscente per le straordinarie testimonianze che ha dedicato al nostro paese. Un maestro, è proprio il caso di chiamarlo così, un maestro che in punta di piedi mi ha insegnato a scrivere commedie e a recitare rimanendo me stesso. I Giubbonai e i pitiglianesi non lo dimenticheranno». Desideri lascia la moglie Luciana e le figlie Michela e Rachele, i funerali si svolgeranno oggi alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Pitigliano. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google