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Grosseto

Bretella di via Uranio, otto mesi di silenzio

Bretella di via Uranio, otto mesi di silenzio

Dopo il giudizio del Consiglio di Stato il progetto è salito in soffitta, i consiglieri provinciali sollecitano Vivarelli Colonna

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Grosseto. Che fine ha fatto il progetto della bretellina smalti-traffico da viale Uranio che avrebbe dovuto restituire la quiete ai residenti di Verde Maremma oppressi da anni da auto e tir che cavalcano a tutte le ore del giorno – e anche di notte – l’arteria cittadina? Era la fine del 2020 quando il Consiglio di Stato (dopo il Tar) dette ragione al proprietario dei terreni che guardano l’aeroporto Baccarini: erano anni che lui si opponeva all’esproprio dei suoi campi che sarebbe stato necessario per realizzare l’opera, contestando il tracciato messo a punto dai tecnici della provincia. Da quel momento sulla futuribile bretellina è calato il silenzio. Nei giorni scorsi un comitato spontaneo di residenti di Verde Maremma è tornato a far sentire la propria voce dalle pagine del Tirreno, dopo aver atteso «un anno e otto mesi – dichiarano – per ottenere un incontro con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna» e senza averlo ottenuto.

Oggi sull’argomento intervengono i consiglieri provinciali Francesco Limatola, Marcello Giuntini, Luca Aldi, Lorenzo Mascagni e Rinaldo Carlicchi: e lo fanno con un’interrogazione che rivolgono al presidente della provincia Vivarelli Colonna.

«Da troppo tempo sulla realizzazione della tanto attesa bretella all’esterno di viale Uranio – scrivono i consiglieri provinciali di minoranza – è calato un preoccupante silenzio che non lascia presagire nulla di buono». «Si tratta di una infrastruttura strategica che, passando all’esterno dell’abitato, dovrebbe collegare l’uscita di Grosseto nord con la Castiglionese, all’altezza dell’intersezione tra la strada del Pollino, consentendo così di alleggerire il traffico soprattutto di mezzi pesanti che grava attualmente su viale Uranio».

«La sensazione – sottolineano – è che dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha imposto definitivamente all’Amministrazione provinciale di modificare una parte del tracciato, il presidente Vivarelli Colonna e il consigliere delegato Marco Biagioni non sappiano più che pesci prendere».

«La questione però non può finire così: la bretella in questione – rammentano i consiglieri – è necessaria per risolvere i problemi di viabilità che affliggono quella zona ed è attesa da tanti anni dagli gli abitanti di viale Uranio e delle vie limitrofe, che da tempo lamentano – inascoltati – un traffico eccessivamente pesante e non più sopportabile per un quartiere a alta densità abitativa».

«Eppure gli anni 2016 e 2017 erano stati costellati da promesse e impegni da parte degli attuali amministratori di Provincia e Comune». «Aveva aperto le danze – ricordano – il sindaco Vivarelli Colonna che, nel proprio programma elettorale e poi, una volta eletto, in quello di mandato, aveva promesso la realizzazione della “Bretella tra Grosseto Nord e la Castiglionese”». «Poi era toccato ai neo consiglieri delegati Olga Ciaramella e Biagioni, che nell’agosto 2017 avevano informato la cittadinanza di un loro progetto di soluzione, che avrebbe consentito di porre fine al contenzioso che impediva la realizzazione dell’ infrastruttura». «Dal settembre 2017 al marzo 2019 si contano cinque dichiarazioni pubbliche del consigliere delegato Biagioni – sottolineano i consiglieri – nelle quali si lasciava intendere una imminente soluzione dei problemi che stavano impedendo la realizzazione dell’opera. Poi, da quando nel novembre 2020 il Consiglio di Stato ha imposto alla Provincia di valutare la possibilità di un tracciato in parte diverso, sulla vicenda è calato il silenzio». «Il presidente e sindaco Vivarelli Colonna, che invero non si è mai speso molto per questo intervento – giudicano i consiglieri di opposizione – sembra aver relegato anche la bretella di viale Uranio tra le promesse elettorali non mantenute. E i consiglieri Biagioni e Ciaramella sono diventati afoni e silenti». «I cittadini di viale Uranio continuano a protestare, senza ricevere il benché minimo riscontro – concludono – Poiché questo stato di cose non può proseguire, abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al presidente della Provincia quali azioni intende promuovere per realizzare la bretella di cui la città ha bisogno». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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