Il dolore
Poco ossigeno nella Gora: morìa di pesci
Il fenomeno si è ripetuto nel torrente Petraia: probabile uno sversamento causato dalla rottura di una conduttura
Michele Nannini
FOLLONICA. Il fenomeno si ripete con preoccupante costanza, praticamente ogni anno o quasi con l’arrivo della stagione calda: la moria dei pesci nel torrente Petraia, nel tratto interno a monte della confluenza con la Gora delle Ferriere e lo sbocco a mare.
Una situazione che in passato ha già contraddistinto quella zona del torrente follonichese, oggettivamente in difficoltà con l’arrivo delle alte temperature anche per la presenza di alghe e vegetazione che di certo non aiutano nel ricambio di acqua.
La moria è stata segnalata da numerosi cittadini che hanno provveduto ad avvertire le autorità compresi anche i carabinieri per la biodiversità; nella mattinata di ieri sono state effettuate le prime verifiche nel tratto del Petraia interessato dalla moria, quello che parte nei pressi del ponte su via Massetana e che arriva all’altezza del vecchio depuratore a Senzuno. Arpat, Comune di Follonica e Acquedotto del Fiora hanno preso atto delle segnalazioni e iniziato i rilievi del caso. Ieri mattina l’assessora Mirjam Giorgieri con i tecnici del Comune, dell’Acquedotto e dell’Arpat hanno effettuato dei sopralluoghi nella zona interessata dalla moria per capire se alla base del fenomeno ci possa essere stato uno sversamento o se l’evento possa invece essere stato causato da una somma di vari fattori, come l’anossia o la scarsa portata delle acque. Sono stati fatti i campionamenti nella zona del Petraia vicina al ponte su via Massetana con i risultati delle analisi che sono attese per la giornata di oggi; dai primi rilevi portati a termine sul posto, e che hanno riguardato il pH dell’acqua e la sua ossigenazione, è emerso che la concentrazione degli ioni idrogeno è regolare mentre l’ossigenazione dell’acqua è scarsa. Non ci sono quindi ancora conclusioni ufficiali ma i tecnici tendono ad attribuire proprio alla scarsa ossigenazione la causa della moria di pesci. Esclusa dai rilievi di ieri mattina anche l’eventualità di un allaccio abusivo che possa aver condotto nel Petraia liquidi letali per i pesci, l’ipotesi più accreditata alla base dell’anossia per il momento è quella della rottura di una fogna nera che è poi confluita nella fogna bianca.
Tecnici dell’Acquedotto del Fiora sono alla ricerca del guasto per provvedere poi alla riparazione. Nel frattempo il Comune si è attivato per la rimozione delle carcasse dei pesci sotto il ponte e nelle altre zone del Petraia. Non rimane quindi che attendere le analisi sui campioni prelevati ieri mattina per cercare di avere un quadro più completo e definitivo sulla situazione ambientale del Petraia. E magari per trovare una soluzione a lungo termine e definitiva ai fenomeni di moria che ormai troppo spesso sono diventati scomodi compagni di viaggio delle estati follonichesi. —
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