Sicurezza
Due pecore sbranate dentro all’ovile «Così non si va avanti»
manciano. Porta le pecore al pascolo e ne trova due morte nel campo. È successo ieri nelle campagne di Marsiliana, nella zona del Pinzuto (Manciano). Un pastore, Enrico Bargagli, ieri mattina, ha portato le sue pecore al pascolo e si è accorto che due erano morte: una carcassa era stata sbranata per metà, l’altra pecora era stata uccisa.
Probabilmente la predazione risale a mercoledì pomeriggio. «Quando ho rimesso le mie pecore dentro l’ovile mercoledì sera – racconta Bargagli – mi sembrava tutto in ordine. Le pecore erano tranquille. Stamani (ieri mattina per chi legge) ho visto le due carcasse. Evidentemente deve essere successo tutto di giorno e qualcosa deve aver disturbato il predatore che ha lasciato li gli animali e forse è tornato a mangiare la notte. Le pecore sono tutte gravide. Speriamo che il danno si sia limitato a due pecore e che, nei giorni che verranno, non ci siano aborti. Quello sì che sarebbe un vero disastro».
Bargagli, mercoledì, era non molto lontano da dove pascolano le sue pecore e non si è accorto di nulla. Il pastore ha circa 200 pecore.
Aveva già subito un attacco nel 2014 ma da allora non aveva avuto più danni. L’allevatore ha comunicato l’accaduto alla presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, la quale ha espresso la sua solidarietà e quella degli allevatori. «Questi danni – dice Pastorelli – portano a far chiudere le aziende perché gli allevatori non riescono più a sostenere le spese. Noi non ci fermeremo fino a che qualche politico non prenderà in seria considerazione questa situazione trovando soluzioni serie». — I.A.
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