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A scuola niente mensa I genitori contestano sia la scelta che gli orari

Ivana Agostini
A scuola niente mensa I genitori contestano sia la scelta che gli orari

Il consiglio di istituto ha deciso per sospendere il servizio C’è chi non è d’accordo e lancia un sondaggio per le famiglie

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Ivana Agostini

monte argentario. Un gruppo di genitori di Porto Santo Stefano è sul piede di guerra per una decisione presa dalla preside Rosa Tantulli e che riguarda l’orario scolastico che entrerà in vigore da settembre.

«I nostri bambini, della scuola Sant’Andrea, dovranno entrare alle 7, 50 e uscire alle 13, 14, dal lunedì al venerdì. I ragazzi delle medie – spiegano alcune mamme – andranno a scuola dalle 8, 10 alle 14, 10. Tutto questo perché non ci sarà il servizio mensa come non c’è stato per tutto il passato anno scolastico. Assurdo». Gli studenti della scuola primaria sono circa 300, 15 classi. Quelli della scuola media circa 200. Fino a giugno i bambini della scuola elementare e media non hanno avuto il servizio mensa per una scelta della scuola. «Ci hanno spiegato che le norme Covid non lo permettevano – aggiungono i genitori contrari all’orario proposto – ma in altre scuole, nonostante il virus, i bambini hanno avuto la mensa e hanno mangiato o o nel refettorio, dov’era possibile, oppure seduti al loro banco».

La decisione che prevede l’orario contestato esce dal consiglio d’istituto. Per capire se questa decisione vado o meno bene a tutti i genitori è stato lanciato un sondaggio (uno era già stato fatto alcune settimane fa ma non era stato reso noto a tutti i genitori) a cui sono invitati a partecipare tutti coloro che avranno figli nelle scuole santostefanesi (scuola dell’infanzia Susanna Agnelli, scuola primaria Sant’Andrea, scuola paritaria Charitas e scuola media Mazzini).

I genitori contrari al nuovo orario non intendono però fermarsi al sondaggio ma vogliono portare la questione all’attenzione del provveditore agli studi, Michele Mazzola. «Vorremmo che la dirigente scolastica – continuano – tornasse sulle sue decisioni e si sedesse a un tavolo per considerare l’ipotesi della mensa e di un nuovo orario. Sappiamo che l’amministrazione comunale ha proposto orari alternavi ma non sono stati presi in considerazione. Tra le altre cose – concludono i genitori – il nuovo orario creerebbe problemi per il trasporto scolastico visto che il territorio è vasto».

Lo scorso anno, i bambini, non avendo la mensa e il rientro pomeridiano, per giungere alle le 27 ore settimanali, sono andati anche il sabato. La dirigente Tantulli spiega: «Sto dando seguito a una decisione del consiglio d’istituto – dice – Ho saputo di questo fermento da alcune indiscrezioni e non sono mai stata interpellata».

I genitori vogliono un orario che ritengono più consono per i loro ragazzi. «Questa decisione si ripercuoterà sulle altre scuole – concludono – Speriamo che le decisioni cambino e che sia convocato un nuovo consiglio d’istituto». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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