Il Tirreno

Grosseto

arcidosso 

Chiesa intitolata al Creatore A Siloe posa della prima pietra

Chiesa intitolata al Creatore A Siloe posa della prima pietra

Il vescovo ha benedetto l’area su cui sorgerà l’edificio, progettato da Milesi Nel cuore della struttura un cilindro contenente una pergamena e alcune reliquie

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arcidosso. «Accolga, questa chiesa, chi cerca, e spinga chi la frequenterà ad andare a dire agli altri con la propria vita quello che qui ascolterà nella Parola di Dio, nell’incontro con chi abita questo luogo e nell’intimo del segreto, in cui Dio conosce ognuno. Che questa chiesa faccia spazio al tempo di Dio, all’essere di Dio tra noi».

Con queste parole, pronunciate durante l’omelia, il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, ha salutato la posa della prima pietra della nuova chiesa al monastero di Siloe (Arcidosso) che sarà intitolata a Dio Padre creatore.

Nella cerimonia di posa della prima pietra, che è stata benedetta dal vescovo, il priore della comunità, padre Mario Parente, ha dato lettura della pergamena – scritta e donata da Ettore De Tora, presidente dell’associazione calligrafica Il Calamo di Grosseto – posta al centro della pietra all’interno di un cilindro di acciaio forgiato, donato da Luciano Maggio.

Assieme alla pergamena, alcune reliquie: la pietra bianca proveniente dalla cappella della Madonna del Latte di Betlemme, una pietra lavica proveniente dal lago di Tiberiade, una piccola ampolla di acqua del fiume Giordano, una piccola giara proveniente da Cana di Galilea, una medaglia raffigurante san Lorenzo e la Madonna delle Grazie, patroni della Diocesi e i nomi dei monaci di Siloe e dei loro genitori. A loro proprio domenica si è aggiunto un nuovo confratello che ha ricevuto la professione religiosa.

Il vescovo ha benedetto l’intero terreno su cui sorgerà la chiesa e ha incensato la pietra, poi interrata. A fare corona al momento, oltre una settantina di persone.

Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il progettista, l’architetto Edoardo Milesi; don Roberto Tagliaferri, liturgista che ha sostenuto l’architetto nella parte artistica, spirituale e liturgica; la sindaca di Cinigiano Romina Sani.

Un momento atteso e che arriva nel 25° dell’arrivo di monaci in Maremma. Il primo nucleo della comunità venne, infatti, accolto nel settembre del 1996 dal vescovo Giacomo Babini.

«C’è tanta gratitudine in questo giorno così memorabile per quello che abbiamo celebrato e vissuto insieme», ha detto il priore padre Parente, che voluto ringraziare «il vescovo Rodolfo, che ha fatto il possibile e quasi l’impossibile per arrivare a questa giornata»; la Cei; Claudio e Maria Tipa, della Fondazione Bertarelli «che stanno sostenendo con un grande contributo anche la costruzione della nuova chiesa»; il Comune di Cinigiano e tutta la Chiesa di Grosseto «che in questi 25 anni ci ha accolti, accompagnati, nutriti, è stata con noi».

Il percorso per la costruzione di una chiesa al monastero di Siloe è iniziato alcuni anni fa. Nel 2018, poi, in occasione della Settimana della Bellezza, venne presentato il progetto. La presentazione avvenne in due occasioni. La prima volta in un incontro rivolto agli architetti iscritti all’Ordine e a studenti degli ultimi anni dell’istituto tecnico per geometri e del liceo artistico di Grosseto. La seconda volta in cattedrale. —

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