Toscana
Truffa alla Unipol Gli imputati fanno appello contro la condanna
Roccalbegna. Hanno deciso di fare appello contro la sentenza che li ha condannati alla pena di sei mesi di reclusione per il reato di tentata truffa ai danni dell’Assicurazione Unipol Assicurazioni. Si tratta di Marco Biserni, meccanico, e Jochen Strobel, camionista, assistiti rispettivamente dagli avvocati Riccardo Cavezzini e Alessio Fiacchi.
Al centro c’è un incidente stradale del 2012 tra un’automobile Audi e un autocarro. Unipol aveva ritenuto che vi fossero gli estremi per un illecito e aveva inviato gli atti alla Procura. L’ipotesi era che fosse stato denunciato un sinistro del settembre 2012 quando invece si sarebbe trattato di un incidente avvenuto nel giugno 2012, in seguito al quale il precedente proprietario aveva poi deciso di vendere l’auto a Biserni; e che Biserni e Strobel avessero poi compilato un modulo di constatazione amichevole che riportava danni subiti dall’Audi a settembre 2012.
A seguito di un’istruttoria dibattimentale dinanzi al Tribunale penale di Grosseto, il 2 marzo è stata emessa la sentenza di condanna. A fine maggio sono state depositate le motivazioni e i nuovi difensori degli imputati hanno dunque deciso di proporre appello, con l’obiettivo di ribaltare l’esito della sentenza di condanna.
«Sia Biserni che Strobel – notano gli avvocati – non hanno compiuto nessun reato e la loro condotta non è sicuramente penalmente rilevante». Ecco perché, secondo i difensori.
«Il sinistro che è oggetto del procedimento penale è realmente avvenuto e Biserni si è semplicemente limitato a formalizzare la richiesta di risarcimento dei danni per il nuovo incidente nel quale era rimasta coinvolta la vettura di sua proprietà». «Biserni – spiegano i legali – ha chiesto che il risarcimento dei danni venisse limitato solo a quelli verificatesi in conseguenza del secondo sinistro. E Strobel si è limitato a compilare e sottoscrivere il modello di costatazione amichevole di incidente relativo al sinistro nel quale oltre all’auto del Biserni era rimasto coinvolto, nel 20121, il suo autocarro».
«Biserni – dettagliano ancora gli avvocati – svolge da anni con profonda serietà e dedizione l’attività di meccanico e ha sempre operato nel pieno rispetto delle norme giuridiche».
«E – concludono – vista l’assoluta estraneità ai fatti contestati, gli imputati attendono fiduciosi l’esito della Corte d’Appello nella viva speranza di un ribaltamento integrale della sentenza impugnata». —
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