Proteste
Esplode la notte azzurra dei maremmani Piazze e strade gremite
Caroselli, fumogeni, fuochi d’artificio per festeggiare la vittoria di Wembley Da Grosseto alle località sulla costa cade ogni prescrizione anticontagio
Francesca Ferri
Michele Nannini
grosseto. Il boato all’ultimo rigore. Poi, immensa, liberatoria, incontenibile, esplode la gioia. Per l’Italia sul tetto d’Europa, ma anche per la prima vera festa collettiva dopo i freni imposti dal Covid. Si apre una diga nel rigore delle regole. E si scende in strada, con le auto a tutta velocità verso il centro, una scia di clacson, una foresta di bandiere tricolori e mitragliate di petardi. Via le magliette, via le mascherine. E la festa, come era prevedibile, tracima in un’ammucchiata al di là di ogni regola anticontagio.
A Grosseto, come da rito, al fischio finale tutti in piazza della Vasca (piazza Fratelli Rosselli), per l’occasione chiusa al traffico, e – sempre da tradizione – addirittura fin dentro la fontana. In pochi minuti via Oberdan e via Fallaci brulicano di giovani, famiglie, bambini, compresi molti dei 417 che hanno seguito la partita allo stadio Jannella, dove il Comune ha allestito un maxischermo.
Tra fumogeni e petardi, d’improvviso i fuochi d’artificio.
In barba all’ordinanza antialcol e antivetro, a terra rotolano bottiglie di birra e altri alcolici. Nella calca, pochissime mascherine, perfino davanti alle pattuglie della Municipale e ai carabinieri che, con i vigili del fuoco, piantonano l’area.
Anche Follonica ha festeggiato a lungo l’impresa di Donnarumma e compagni nel tempio di Wembley. Poco dopo il fischio finale auto, motorini, pedoni e pure due trattori si sono riversati nelle strade del golfo per festeggiare la vittoria europea degli azzurri di Mancini. Traffico bloccato un po’ in tutte le vie del centro con l’ingorgo che è iniziato in via Palermo per interessare poi tutte le arterie più transitate come via Colombo, via Bicocchi, il lungomare e piazza XXV Aprile dove, sotto la ruota panoramica, si è concentrata la maggior parte delle persone.
Nelle vie pedonali abbracci, baci e bandiere ovunque.
Il ritrovo più grande però è stato fra piazza a Mare e la ruota panoramica che per tutta la notte ha colorato in alternativa di blu e poi di bianco, rosso e verde la piazza piena zeppa di persone, qualcuno attento al distanziamento e alle regole anticontagio e altri un po’ meno.
A fare da colonna sonora alla nottata le musiche proposte dai gestori della ruota panoramica che hanno fatto ballare e cantare le migliaia di persone scese in strada con bandiere, fumogeni e pure qualche fuoco d’artificio esploso attorno all’una e mezzo di notte.
I festeggiamenti sono andati avanti a lungo anche se verso le 2 la gente ha iniziato a lasciare la piazza e il lungomare. Si registra un intervento dei carabinieri e di un’ambulanza del 118 attorno all’1,45 per una medicazione effettuata sul posto.
Stesso copione è andato in scena a Orbetello, con migliaia di persone che si sono riversate in paese, a Castiglione della Pescaia e nelle altre località della costa e dell’entroterra. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
