Attenzione
Tentati furti nella notte e danni a vasi e antenne «Qui non si vive più»
Urla, schiamazzi e atti vandalici opprimono i residenti E c’è chi pensa alle ronde anche se non tutti sono d’accordo
Ivana Agostini
porto ercole. Tentativi di furto, vasi spaccati e piantine di fiori gettate in mare, urla e schiamazzi, spazzatura buttata dalle finestre, antenne paraboliche danneggiate. Questa è Porto Ercole in questi giorni.
Come ogni estate, ormai da anni, nel borgo marinaro, si riparte con il problema degli atti vandalici che vengono messi a segno durante la notte. I portecolesi sono ormai stanchi.
Nelle notti scorse, una residente è riuscita a sventare il furto del suo motorino parcheggiato sotto casa. Per caso ha sentito delle voci e, visto cosa stava accadendo, ha cominciato a urlare e i malintenzionati sono fuggiti. Sono stati rotti vasi davanti a un negozio ed è stata danneggiata una parabola. Prendere sonno serenamente è diventato impossibile.
«Non si può andare avanti così – commenta un portecolese, Sabbatino Del Sarto – Il problema deve essere affrontato seriamente e questo lo devono fare le istituzioni. Devono essere messe in campo delle risorse per incrementare le forze di polizia. Mi sembra che l’amministrazione comunale sottovaluti il problema. I pochi carabinieri che ci sono fanno quello possono. Ogni estate parliamo degli stessi problemi senza che si arrivi mai a una soluzione. Porto Ercole sembra abbandonata: in poco tempo abbiamo perso due banche, abbiamo strutture fatiscenti – aggiunge – un campo sportivo inagibile, il progetto Cirio fermo, l’economia al collasso».
Fra i portecolesi c’è anche chi accarezza persino l’idea delle ronde, e non è nemmeno la prima volta, o l’utilizzo di personale vigilante. «Trovo questa proposta assurda – conclude Del Sarto – non è questa la strada». Mentre i portecolesi discutono sul da farsi, i vandalismi continuano. In passato si è puntato il dito contro alcuni giovani che arrivano da Roma che a Porto Ercole hanno la casa delle vacanze e che spesso, in passato, sono arrivati alle mani con i ragazzi locali.
Il livello di sopportazione dei residenti sta però arrivando al culmine: e vorrebbero una soluzione. –
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