Il Tirreno

Grosseto

porto santo stefano 

Raffaella Carrà e l’ultimo dono alla Misericordia

Raffaella Carrà e l’ultimo dono alla Misericordia

2 MINUTI DI LETTURA





porto santo stefano. Un lungo rapporto di amicizia solidale lega la Confraternita della Misericordia del paese a Raffaella Carrà, l’icona della televisione italiana scomparsa qualche giorno fa a 78 anni. Oggi il governatore Roberto Cerulli e tutti i volontari ricordano commossi i tanti gesti da lei compiuti lontano dai riflettori. E iniziano dall’ultimo, il più toccante.

Poche settimane fa lei, consapevole delle sue condizioni di salute, ha convocato Cerulli da un notaio a Roma. Il suo intento era quello di donare alla Confraternita un proprio immobile di 160 metri quadrati sulla Panoramica, a Porto S. Stefano per le attività dell’associazione. «Tentai di ringraziarla – ricorda Cerulli – ma niente, non me lo permetteva. Con Renato Tulino, altro suo grande amico, andammo a vederlo: un dono grandissimo per il suo valore immobiliare».

Ora ripensa a quell’incontro Cerulli: «Nonostante la dinamicità di sempre – osserva – rimase con gli occhiali scuri e la mascherina ben messa: alla luce di questa tragedia, penso volesse tenere per se il suo brutto segreto. Le donammo un quadro con uno scorcio bellissimo di Porto S. Stefano, uno scatto del nostro volontario Marco Solari che dall’alto del suo drone metteva insieme la nostra sede, il bellissimo lungomare e la piazza». E sulla destra una dedica: “A Raffaella Carrà, quale piccolo segno di riconoscenza e gratitudine da parte di ogni volontario che, grazie al suo gesto, trova lo stimolo per un rinnovato impegno di servizio a favore dei sofferenti e bisognosi». Non volle rendere pubblica la notizia, «almeno per il momento», disse, e quella frase, con il senno di poi, risulta amarissima.

Fu l’ultimo saluto prima degli auguri per il suo compleanno, il 18 giugno, con un messaggino. L’ultimo atto di un rapporto iniziato la notte del naufragio della Concordia e proseguito con tante donazioni, incontri con i volontari, scambi di idee e di complimenti. «Raffaella ci mancherà tantissimo – dice visibilmente provato Roberto Cerulli – e non per questioni materiali, per le sue altissime doti umane. Di cui abbiamo tutti il dovere di fare tesoro». –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze