Sicurezza
Gessi rossi Bellettini «Incrinate le certezze»
grosseto. All’indomani della conferenza stampa indetta a Grosseto dal senatore Patrizio La Pietra di Fratelli d’Italia per denunciare la mancata discussione, in parlamento, della relazione choc della commissione parlamentare ecomafie sui gessi rossi prodotti da Venator a Scarlino, stoccati finora nell’ex cava di Montioni (Follonica) con un progetto di ripristino ambientale e, per un periodo, ipotizzati a Pietratonda (Campagnatico), interviene Moreno Bellettini di Fdi Roccastrada, componente del direttivo provinciale e storico esponente della destra maremmana.
Bellettini è stato uno dei firmatari degli accordi sull’utilizzo dei gessi rossi in ripristini ambientali e per anni ha lavorato per raggiungere l’obiettivo di conciliare il loro uso «con la salvaguardia dell’ambiente e della buona occupazione», dice. Ora che la relazione ha fatto luce sullo sforamento di sostanze inquinanti in essi contenute e ha concluso che i gessi rossi non possono essere usati per ripristini ambientali, ma vanno smaltiti, Bellettini si vede costretto a rivedere la sua posizione.
«Nel rispetto delle normative europee, nazionali e regionali – dice – con l’accordo siglato dalle componenti sociali, l’azienda, gli enti locali e la Regione nel 2004, rivisto nel 2015, avevamo la certezza di aver raggiunto tale obiettivo visto anche il buon livello di ripristino in corso presso la cava di Montioni certificato e mai ufficialmente contestato dagli enti e organi preposti al controllo dello stoccaggio. Oggi tale certezza si è incrinata nel leggere e prendere atto da quanto relazionato dal senatore La Pietra» sul documento approvato all’unanimità dalla commissione il 24 marzo e in attesa di discussione.
Bellettini cita «incongruenze e lacune comportamentali» da parte di chi doveva controllare negli anni il buon andamento del ripristino e auspica «risposte e chiarimenti certi da chi di dovere... soprattutto per i lavoratori ai quali va garantita una occupazione sicura nel tempo compatibile con il territorio nel quale lavorano e vivono». —
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