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Grosseto

follonica 

Comunità resilienti L’architetto Marchionni ne parla alla Biennale

A.F.
Comunità resilienti L’architetto Marchionni ne parla alla Biennale

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follonica. Il tema è quanto mai attuale, perché unisce sostenibilità e tenuta sociale. Sono le comunità resilienti, come quelle realtà in cui le comunità stesse arricchiscono il proprio contesto urbano attraverso varie iniziative.

Un tema che sarà al centro di uno dei padiglioni della Biennale di architettura di Venezia, l’evento più significativo nel settore, che avrà tra i suoi protagonisti anche un giovane follonichese, Giacomo Marchionni, chiamato come relatore a tenere una conferenza sull’argomento il 17 luglio.

Assistente universitario e fondatore di uno studio con sede a Siena e Firenze, il giovane professionista conosce bene i temi legati alle comunità resilienti, avendo già trattato la materia anche con delle pubblicazioni su riviste specializzate riguardo a un lavoro condotto sull’isola di Pianosa.

«Attraverso lo strumento del disegno e di espedienti narrativi, abbiamo condotto una lettura critica del luogo – spiega Marchionni – L’intero lavoro, sia negli scritti che nei progetti, si è articolato mediante tre operazioni successive e di fondamentale importanza ai fini conoscitivi: arrivare, stare e (saper) vedere. Vediamo come risulti centrale lo studio del luogo mediante fattori geometrici e cioè di decodificazione delle tracce che insistono sul luogo ma anche narrativi, poiché ogni luogo è un metaromanzo di fattori diacronici e sincronici allo stesso tempo dei quali eredita, inevitabilmente, il Dna». Questo pacchetto di conoscenze ed esperienze verrà ora riproposto alla Biennale. — A.F.

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