Sicurezza
L’Argentario perde un’icona Addio a Fuga
monte argentario. La Costa d’Argento è in lutto per la scomparsa di Gianluca Fuga: da tutti definito “un signore”. Era un noto imprenditore, titolare di una tabaccheria nel centro di Porto Santo Stefano, e diportista appassionato. È morto improvvisamente per un malore che non gli ha lasciato scampo. La notizia ha provocato sconcerto sul Promontorio. Fuga aveva 56 anni.
Avena studiato a Roma all’istituto San Giuseppe de Merode di piazza di Spagna ed era uno degli eredi di Oreste Fuga indimenticabile personaggio del Promontorio che per cinquant’anni, come è riportato su un targa a sua memoria nel palazzo del bar con il suo cognome, fu l’instancabile e generoso animatore del fermento di idee e d’iniziative che aprirono la strada allo sviluppo turistico dell’Argentario. Un triste destino accomuna Fuga proprio al padre Oreste, anche lui scomparso improvvisamente.
I funerali sono stati celebrati ieri. Tantissimi gli argentarini che hanno espresso cordoglio per la sua morte. Artemare Club lo ricorda per la sua passione per il mare, per le giornate che amava raccontare passate felicemente in barca, specialmente a Giannutri: «Il ricordo di lui sarà eterno», sottolinea il comandante Daniele Busetto che ha avuto l’onore di conoscerlo e il piacere di frequentarlo quasi giornalmente. Fuga era anche un uomo simpatico, a tratti – dice che l’ha conosciuto – “stravagante”. Anche il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, lo ricorda: «La morte improvvisa di Gianluca ha colpito tutti coloro che lo conoscevano. Era una persona simpatica e amabile, un commerciante pieno di energia, di iniziative. Partecipo al dolore della famiglia esprimendo la mia personale vicinanza, quella dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza».
Era ritenuto un’icona, un simbolo dello Scoglio, come gli argentarini chiamano il Promontorio. Un uomo a cui piaceva fare festa, stare in mezzo agli amici, cucinare per loro. Ballare e cantare. Amava la pesca, fare il bagno e il mare. Passioni che ha vissuto pienamente e che condivideva con molti amici.
Ieri l’Argentario lo ha salutato per sempre certo di aver perso un pezzo della sua anima, una parte importante dell’essenza del paese. –
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