Il dolore
«L’acqua è marrone, impossibile bagnarsi» Turisti, nuove proteste
Una famiglia fiorentina ospite di un campeggio si lamenta perché i lavori di ripascimento sono ancora in corso
Ivana Agostini
orbetello. «Impossibile fare il bagno. L’acqua è marrone. La nostra settimana di vacanza è rovinata. Abbiamo fatto tanti sacrifici per nulla».
Una turista fiorentina in vacanza in uno dei campeggi lungo l'Aurelia, ad Albinia, ha scelto di fare le sue vacanze la prima settimana di luglio. Con lei altre famiglie. Hanno prenotato ad aprile: quattro bungalow. «Abbiamo scelto la vacanza in campeggio in questa struttura in cui siamo venuti anche lo scorso anno perché abbiamo una persona disabile con noi – spiega la fiorentina – e delle persone anziane. Il campeggio è l’ideale perché possiamo andare al mare senza prendere la macchina. Fino a martedì è andato tutto bene. Da oggi (ieri, ndr) non possiamo più fare il bagno perché sono in corso dei lavori di ripascimento. La struttura ci ha offerto di andare al mare altrove, ci avrebbero portato loro, ma tanto il mare è tutto nelle stesse condizioni. Ci chiediamo se non fosse stato il caso di fare questi lavori in un altro momento. Noi che abbiamo avuto la sfortuna di fare le vacanze in questa settimana abbiamo buttato via i soldi. Chi ci rimborsa? Il sindaco? Noi abbiamo fatto dei sacrifici per questa vacanza che, purtroppo, non ci possiamo godere come avremmo voluto. È davvero una vergogna».
«Chiedo scusa e comprendo il disagio – commenta il delegato ai lavori pubblici del Comune di Orbetello, Roberto Berardi – i lavori finiscono domani e la spiaggia tornerà subito a disposizione. Purtroppo – aggiunge – siamo stati fermi per tre giorni di mare mosso e oggi (ieri ndc) per una rottura del tubo. Ovviamente non è nostro desiderio rovinare le vacanze di nessuno. Anzi, vogliamo dare una spiaggia che sia più del doppio di quella che c’era prima per poter permettere a tutti di stare sulla riva del nostro splendido mare. Alcuni ci hanno detto che dovevamo iniziare prima. È vero – ammette Berardi – e di questo ho chiesto scusa. Il nostro crono programma prevedeva l’inizio del lavori a partire dal 10-15 giugno per finirli entro il 30. Siamo fuori di una decina di giorni. Se non ci fossero stati questi imprevisti avremmo già finito. I lavori si fanno, comunque, perché c’è necessità. Capisco il disagio di chi si trova adesso gli escavatori ma d’ora in poi la spiaggia sarà davvero splendida. Stiamo per iniziare le barriere soffolte e questo porterà benefici a tutti».
I titolari dei campeggi «sono costernati e dispiaciuti di accogliere i loro clienti in questa situazione» e mai avrebbero immaginato di essere in questa circostanza a luglio anche se si sono battuti tanto «per avere questi lavori che sono la prima parte del progetto della Regione Toscana che risolverà definitivamente il problema dell’erosione». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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