Sicurezza
Picchia e maltratta il compagno per andare a bere alcolici al bar
Il giudice applica il codice rosso a una donna di 35 anni: botte davanti alla figlia e minacce di morte continua. L’uomo è finito più volte al pronto soccorso
Francesca Gori
grosseto. Pugni, graffi, schiaffi, morsi. Anche il tentativo di colpirlo con una padella, per fargli male. E ancora minacce: «Ti squarcio con il coltello dal basso verso l’alto». Frasi pronunciate da una trentacinquenne nei confronti del suo compagno, padre di sua figlia, che dopo la nascita della bambina ha trasformato la loro relazione in un inferno. E la causa, probabilmente, è stata l’abuso di alcol e di cocaina.
La donna, difesa dall’avvocato Francesco Pletto del foro di Siena, è stata ora rinviata a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna: è accusata di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce, così come ipotizzato dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna che ha chiesto il rinvio a giudizio della trentacinquenne.
Il suo compagno è invece assistito dall’avvocato Alberto Vannetti: l’uomo più volte è stato costretto a presentarsi al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia, finché ha deciso di sporgere querela nei confronti della donna.
I due, che vivevano insieme da un paio di anni, erano stati una coppia serena fino alla nascita della loro prima figlia. Verso la fine del 2019 però, le cose avevano cominciato a cambiare perché la donna spesso e volentieri usciva da casa per andare al bar a bere e spesso portava con sé anche la figlioletta. Un comportamento questo, che non poteva andare bene al padre della bambina che spesso e volentieri aveva cercato di convincere la donna a non farlo più. «Faccio quello che mi pare della mia vita – diceva spesso all’uomo – io mi faccio gli affari miei». Dal febbraio 2020 a settembre, quando l’uomo è stato costretto a presentarsi più volte al pronto soccorso, ci sarebbe stata una vera e propria escalation delle violenze, tanto che lui, esasperato dalle continue vessazioni, ha deciso di denunciarla.
La donna aveva cominciato anche ad assumere sostanze stupefacenti e spesso passava la notte fuori da casa, costringendo il suo compagno a cercarla in città. Qualche volta, aveva portato con sé anche la bambina, costringendo il compagno a presentarsi dai carabinieri per convincerla a tornare a casa. Una volta, durante una lite furibonda, la donna ha preso a schiaffi anche il suocero, intervenuto per calmarla.
Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio e la donna ora sarà processata. –
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