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«Palme da potare, bidoni da svuotare» “Uniti” protesta

I.A.
«Palme da potare, bidoni da svuotare» “Uniti” protesta

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porto ercole. Palme da potare. Fiori che hanno bisogno d’acqua. Bidoni da svuotare e schermature da sistemare. Questa è l’immagine di Porto Ercole secondo “Uniti per Porto Ercole”, il gruppo che si è formato da alcune settimane per accendere i riflettori sullo stato in cui versa, secondo loro, il borgo marinaro.

«Si tratta di noncuranza, di menefreghismo – sostengono – l’amministrazione non può trattare così il nostro paese. Abbiamo un porto che non viene sfruttato come si dovrebbe. Non abbiamo imbarcazioni di grandi dimensioni che attracchino da noi. Il molo dovrebbe essere allungato, il paese tutto non si trova in condizioni degne da accogliere dei turisti».

Uniti per Porto Ercole chiede di partire anche dalle piccole cose che però sono lo specchio di quanto poco interesse ci sia per Porto Ercole. «Questo lungo mare non è curato – sostengono – eppure è il nostro biglietto da visita. Chi passeggia deve vedere i rami delle palme che penzolano perché non sono stati potati. I fiori secchi, l’erba in mezzo alle aiuole. Non è questo che dobbiamo offrire ai turisti».

Sul lungomare c’è però qualcosa che, per Uniti per Porto Ercole, non si addice a un luogo turistico: l’edificio delle ex scuole. «Non è possibile passeggiare e vedere questo casermone lasciato in stato di degrado – continuano – basti vedere gli infissi che cadono a pezzi, l’intonaco cadente. Questo spettacolo è sul lungomare, sotto la vista di tutti. Altri avrebbero già visto e sfruttato la sua potenzialità. Al momento siamo ancora in queste condizioni. Non è accettabile». Andando verso il paese vecchio, per il gruppo, lo spettacolo non cambia. «Sotto le mura non c’è decoro – sostengono – basti vedere le palme seccate dal punteruolo rosso che sono ancora lì. Di quelle che poi il Comune aveva piantato ne è rimasta solo una. I portercolesi meritano di meglio».

Fra le altre cose, con l’inizio dell’estate sono già iniziati episodi di vandalismo che i portercolesi fanno fatica a sopportare. Ogni estate la storia si ripete. — I.A.

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