Sicurezza
Trovato il primo caso di variante Delta
I contagi ieri erano zero. Spagnesi: «Non facciamoci illusioni, bisogna continuare a vaccinarsi e prestare attenzione»
Francesca Gori
grosseto. Il numero dei nuovi contagi, ieri, era pari a zero. Ma nel report delle varianti inviato dall’Asl Toscana Sud Est, spunta il primo caso di variante Delta in provincia di Grosseto.
La situazione sul fronte dell’emergenza coronavirus sta migliorando giorno dopo giorno, grazie soprattutto alla campagna vaccinale che prosegue a tamburo battente. «Ma lo zero totalizzato ieri non deve far abbassare la guardia – dice Maurizio Spagnesi, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl – perché certamente è dipeso dal fatto che il sabato e la domenica vengono fatti un numero inferiore di tamponi. È bene che la situazione resti così, con i nuovi positivi che si contano sulle dita di una mano o al massimo di due. Ma ancora non possiamo cantare vittoria».
I vaccini hanno migliorato di molto la situazione. E ora che anche nella provincia di Grosseto è arrivata la variante Delta, più che mai l’invito è quello di rispondere alla campagna di vaccinazione e continuare a prendere le stesse precauzioni di sempre, tra le quali l’igiene personale e il distanziamento, oltre a continuare a indossare la mascherina al chiuso. «Abbiamo anche ricominciato a viaggiare – dice Spagnesi – e ora più che mai, visto che le varianti ci sono, quando rientriamo da un paese extra Ue, è necessario iscriversi alla piattaforma della Regione segnalandolo e poi è necessario mettersi in quarantena, altrimenti c’è il rischio che i contagi tornino ad aumentare».
Quello che è evidente comunque, è che grazie alla vaccinazione di massa, il numero dei ricoveri è drasticamente diminuito anche se sono stati rilevati quattro casi di variante inglese e tre di variante brasiliana.
I tamponi, fino a ieri alle 14, sono stati 167: nella provincia di Grosseto le persone in cario sono ancora 125 e, a fronte di nessun nuovo contagio, sono state tre le guarigioni. Sette sono le persone ancora ricoverate al Misericordia, nel reparto di malattie infettive e due in terapia intensiva.
Centodieci persone sono attualmente seguite a domicilio mentre il numero delle persone in quarantena perché hanno avuto contatti stretti con contagiati sono 161. L’emergenza non è ancora finita e le precauzioni, soprattutto in questa fase, sono necessarie. –
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